"Avete dimostrato che le amministrazioni possono fare un passo avanti per dire che in Italia serve un salario minimo. È una legge di civiltà, perché sotto i 9 euro non è lavoro, è sfruttamento, è un'altra cosa". Lo ha detto Elly Schlein, segretaria del Pd, rivolgendosi in un evento elettorale a Sara Funaro, candidata del centrosinistra a sindaco di Firenze, a proposito dell'imminente delibera, annunciata dalla stessa Funaro, per applicare il salario minimo in tutti gli appalti del Comune.
"Ti ringrazio di quello che state facendo - ha aggiunto Schlein, rivolgendosi a Funaro nel corso di un'iniziativa del Pd a Firenze -, di quello che porterete con una delibera la settimana prossima in giunta: è una dimostrazione che noi quando diciamo una cosa, la crediamo vera e realizzabile, la facciamo in concreto, non la lasciamo lì in astratto, la concretizziamo dove governiamo. Non era semplice, perché questo è un tema che riguarda la legislazione nazionale”.
LE FAMIGLIE. Il governo della destra "parla solo di una famiglia tradizionale, quando noi parliamo di tutte le famiglie che già esistono in questo paese, ed è una vergogna che questa destra continui ad attaccare i diritti delle figlie e dei figli delle coppie omogenitoriali, che hanno anche loro diritti come tutti gli altri bambini e tutte le altre bambine”.
“È una vergogna - ha aggiunto - che ancora si neghi la cittadinanza a chi è nato e cresciuto in Italia, perché è casa loro. Alla cultura di divisione che ci mette gli uni contro gli altri, la sinistra risponde che la società più sicura è quella più inclusiva, che non marginalizza e non precarizza il destino di nessuno”.
SANITÀ. "Siamo qui a difendere la sanità pubblica dei tagli del governo di Giorgia Meloni: non accettiamo e non accetteremo la privatizzazione strisciante del Servizio Sanitario Nazionale, fondato da donne straordinarie come Tina Anselmi, che lo immaginavano proprio per curare soprattutto chi da solo non ce la fa".
"La destra - accusa - vuole una sanità in cui chi ha il portafoglio gonfio può saltare le liste d'attesa andando dal privato, ma chi non ce l'ha, sta rinunciando a curarsi, e noi da sinistra questo non lo accettiamo, perché una comunità della cura deve avere imparato, dopo la pandemia e le fratture che ha creato, le sofferenze, la solitudine che è aumentata anche in una città come Firenze, che la strada è quella di investire più risorse nella sanità pubblica, più risorse nella sanità territoriale, più risorse nella salute mentale delle persone, che non può essere un tabù”.
IL TEMPO DELLE DONNE. “È il tempo delle donne, e delle donne femministe: non ce ne facciamo niente di leader donne che non si battono per i diritti di tutte le altre donne di questo paese e di questa città”.
"Quindi avanti con le battaglie per il congedo paritario - ha proseguito -, sul diritto alla casa, sul diritto alla educazione dell'infanzia. Perché è un'ossessione per noi quella dei nidi? Perché riduci le diseguaglianze nei primi anni di vita, rendi quei percorsi educativi più solidi, contrasti la povertà educativa che è un problema, e al contempo aiuti le famiglie, non con il bla bla di retorica vuota di questo governo della destra".
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