"Non sono arrivato ancora con la tramvia, ovviamente, ma senza il cantiere sarei sicuramente arrivato più puntuale". Lo ha detto oggi Eike Schmidt candidato del centrodestra a Firenze, presentandosi in ritardo ad un appuntamento elettorale in piazza della Libertà - dove ci sono i cantieri di una nuova linea della tramvia - , dove lo attendevano, tra gli altri, il capolista di Forza Italia alle prossime comunali Mario Razzanelli e il candidato alle Europee Jacopo Ferri.
Schmidt ha parlato di viabilità da migliorare, "sia con una programmazione delle chiusure delle strade per i lavori, perché questo non avviene. Oggi aprono, si chiudono e si riaprono, e si richiudono. E poi un'altra cosa, che costa anche poco, la segnaletica, qui a Firenze è estremamente carente e confusionaria".
In merito alla mobilità cittadina, l'ex direttore degli Uffizi ha ribadito la necessità di rivedere laddove possibile il progetto della tramvia e si è espresso negativamente sulla liberalizzazione delle licenze dei taxi. "C'è una ragione per cui tutte le macchine arrivano in ritardo, ed è che la viabilità è molto ridotta - osserva -. Non solo nelle zone affette dal cantiere attuale, ma anche quelle dove è già stata realizzata la tramvia e il numero delle corsie è stato diminuito".
Secondo Schmidt "se si migliorasse la viabilità del 30% sarebbe equivalente ad avere il 30% di taxi in più, in maniera più economica ed ecologica". Ha fatto l'esempio della stazione di Santa Maria Novella: "Qua i taxi devono fare un grande cerchio con tre semafori per arrivare dal punto dove già sono a quello dove devono prendere o lasciare i passeggeri e perdono spesso cinque minuti. Già togliendo questo, servirebbero molti meno nuovi taxi. Consideriamo poi che ogni auto in più, crea ancora più ingorgo".
Schmidt ha parlato di viabilità da migliorare, "sia con una programmazione delle chiusure delle strade per i lavori, perché questo non avviene. Oggi aprono, si chiudono e si riaprono, e si richiudono. E poi un'altra cosa, che costa anche poco, la segnaletica, qui a Firenze è estremamente carente e confusionaria".
In merito alla mobilità cittadina, l'ex direttore degli Uffizi ha ribadito la necessità di rivedere laddove possibile il progetto della tramvia e si è espresso negativamente sulla liberalizzazione delle licenze dei taxi. "C'è una ragione per cui tutte le macchine arrivano in ritardo, ed è che la viabilità è molto ridotta - osserva -. Non solo nelle zone affette dal cantiere attuale, ma anche quelle dove è già stata realizzata la tramvia e il numero delle corsie è stato diminuito".
Secondo Schmidt "se si migliorasse la viabilità del 30% sarebbe equivalente ad avere il 30% di taxi in più, in maniera più economica ed ecologica". Ha fatto l'esempio della stazione di Santa Maria Novella: "Qua i taxi devono fare un grande cerchio con tre semafori per arrivare dal punto dove già sono a quello dove devono prendere o lasciare i passeggeri e perdono spesso cinque minuti. Già togliendo questo, servirebbero molti meno nuovi taxi. Consideriamo poi che ogni auto in più, crea ancora più ingorgo".
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