TRAMVIA - "E' buffo, il Pd sostiene che non sia tecnicamente possibile quello che esiste già a Firenze". Lo ha affermato Eike Schmidt, candidato sindaco per il centrodestra a Firenze, a proposito della proposta di interrare alcuni tratti delle future linee tramviarie. "Se loro prendessero mai la tramvia dall'aeroporto alla stazione - ha detto, a margine di una iniziativa elettorale - vedrebbero che già va sotto terra per una certa distanza: certo di meno, è chiaro, ma per una tramvia è una cosa normalissima anche scendere per 600 metri".
Per interrare la tramvia, ha detto Schmidt, "l'investimento è più alto, questo è chiaro, ed era più alto nei punti dove già la tramvia va sotto terra. Però la proposta che abbiamo letto alcuni giorni fa sempre da parte del Pd di mettere invece il traffico individuale sotto terra e lasciare la tramvia sopra è un'assurdità, perché questo funziona solo nei tratti lunghi".
Secondo il candidato del centrodestra, invece, "il traffico individuale ha il bisogno di fermarsi, per esempio vicino ai negozi, che siano fornitori o clienti, e non percorrere per tratti lunghi sotto terra e poi uscire tutti quanti insieme da una parte. Quindi è un controsenso costruire una galleria per le macchine sotto terra e lasciare la tramvia di sopra".
BUS TURISTICI - Per i bus turistici a Firenze "ci sono delle strutture che non vengono utilizzate" mentre invece "poi parcheggiano in 3-4 file tutti da una parte. Questo non è accettabile, va risolto attraverso un rigoroso controllo, ma anche attraverso un aumento del canone che devono pagare quando vengono a Firenze".
"Abbiamo letto le statistiche, si può concludere dai numeri che più di un milione di turisti ogni anno entrano in città in questa maniera", ha osservato Schmidt, che stamani ha incontrato i residenti del rione di Sant'Ambrogio.
"Ho frequentato molto il quartiere negli anni '90 - ha detto - e anche anche adesso continuo a frequentarlo. Sappiamo molto bene che anche qui ci sono alcune strade dove si festeggia fino alle ore piccole; d'altro canto però abbiamo il mercato che è veramente un esempio virtuoso, che dovrebbe essere replicato anche in altri rioni tradizionali di Firenze dove non esiste tuttora" un mercato simile "e può essere introdotto".
“MANGIATOIE” CENTRO STORICO - Sulla proliferazione di fast food e paninerie nel centro storico di Firenze "il controllo è fondamentale: le norme esistono ma vanno anche applicate. E' inutile fare tutte queste norme, farsi belli con gli annunci, ma poi non controllare e non multare".
Per Schmidt la presenza di paninerie, fast food e street food "è l'elemento che attira i turisti in certe strade e non in altre, ed è quello che li attira a venire a Firenze in prima battuta, perché se ci fosse più ristorazione tradizionale significherebbe anche che lascerebbero più soldi a Firenze. Ma sarebbero soldi anche investiti bene, perché per avere un ristorante vero e proprio si investe creando dei posti di lavoro, offrendo dei servizi che invece chi lavora massimizzando il profitto e minimizzando l'investimento ovviamente non può dare alla città e ai visitatori".
"Quindi il problema non è il turismo di per sé, ma la mancata gestione del turismo: o peggio, l'incentivazione del turismo di basso livello, specialmente le mangiatoie".
Per interrare la tramvia, ha detto Schmidt, "l'investimento è più alto, questo è chiaro, ed era più alto nei punti dove già la tramvia va sotto terra. Però la proposta che abbiamo letto alcuni giorni fa sempre da parte del Pd di mettere invece il traffico individuale sotto terra e lasciare la tramvia sopra è un'assurdità, perché questo funziona solo nei tratti lunghi".
Secondo il candidato del centrodestra, invece, "il traffico individuale ha il bisogno di fermarsi, per esempio vicino ai negozi, che siano fornitori o clienti, e non percorrere per tratti lunghi sotto terra e poi uscire tutti quanti insieme da una parte. Quindi è un controsenso costruire una galleria per le macchine sotto terra e lasciare la tramvia di sopra".
BUS TURISTICI - Per i bus turistici a Firenze "ci sono delle strutture che non vengono utilizzate" mentre invece "poi parcheggiano in 3-4 file tutti da una parte. Questo non è accettabile, va risolto attraverso un rigoroso controllo, ma anche attraverso un aumento del canone che devono pagare quando vengono a Firenze".
"Abbiamo letto le statistiche, si può concludere dai numeri che più di un milione di turisti ogni anno entrano in città in questa maniera", ha osservato Schmidt, che stamani ha incontrato i residenti del rione di Sant'Ambrogio.
"Ho frequentato molto il quartiere negli anni '90 - ha detto - e anche anche adesso continuo a frequentarlo. Sappiamo molto bene che anche qui ci sono alcune strade dove si festeggia fino alle ore piccole; d'altro canto però abbiamo il mercato che è veramente un esempio virtuoso, che dovrebbe essere replicato anche in altri rioni tradizionali di Firenze dove non esiste tuttora" un mercato simile "e può essere introdotto".
“MANGIATOIE” CENTRO STORICO - Sulla proliferazione di fast food e paninerie nel centro storico di Firenze "il controllo è fondamentale: le norme esistono ma vanno anche applicate. E' inutile fare tutte queste norme, farsi belli con gli annunci, ma poi non controllare e non multare".
Per Schmidt la presenza di paninerie, fast food e street food "è l'elemento che attira i turisti in certe strade e non in altre, ed è quello che li attira a venire a Firenze in prima battuta, perché se ci fosse più ristorazione tradizionale significherebbe anche che lascerebbero più soldi a Firenze. Ma sarebbero soldi anche investiti bene, perché per avere un ristorante vero e proprio si investe creando dei posti di lavoro, offrendo dei servizi che invece chi lavora massimizzando il profitto e minimizzando l'investimento ovviamente non può dare alla città e ai visitatori".
"Quindi il problema non è il turismo di per sé, ma la mancata gestione del turismo: o peggio, l'incentivazione del turismo di basso livello, specialmente le mangiatoie".
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