Stella: “È una tassa della sinistra ed è illegittima, dire No”

Forza Italia in Toscana si mobilita con una raccolta di firme per dire "no alla tassa della sinistra sulla Fi-Pi-Li", ossia per l'introduzione di un pedaggio sulla superstrada a quattro corsie che dal capoluogo regionale porta verso la costa.
      
Lo annuncia il coordinatore regionale di
FI, Marco Stella, con una nota. Si potrà firmare on line mandando una e-mail a regionetoscanaforzaitalia@gmail.com con scritto NO al pedaggio sulla Fi-PI-LI, oppure nei gazebo che verranno organizzati lungo le province interessate.
     
"La sinistra toscana si conferma come il governo delle tasse - spiega Stella -, in questi anni hanno aumentato tutto, la tassa sulle caldaie, l'aumento dell'aliquota Irpef e ora la tassa sulle strade. In Italia non esistono strade a pedaggio selettivo ora basta, il pedaggio ai Tir sulla
Fi-Pi-Li è illegittimo e anticostituzionale. Non è tassando il mondo del trasporto merci che si risolvono i problemi di una strada regionale per la quale sono stati spesi 43 milioni di euro in tre anni senza che disagi e code siano diminuiti".
      
"Per la sinistra - attacca Stella alludendo alla nascente partecipata Toscana Strade - gli autotrasportatori sono un bancomat da usare per tappare i buchi di bilancio e far nascere l'ennesimo carrozzone pubblico che servirà per trovare posto agli amici degli amici. Non è tassando il mondo del trasporto merci che si risolvono i problemi di una strada regionale per la quale sono stati spesi decine di milioni di euro negli ultimi 5 anni, senza che disagi e code siano diminuiti".

     
"Dove sono finiti i soldi delle multe? Dove vanno i soldi delle tasse dei cittadini e delle imprese Toscane? - conclude - I mezzi pesanti percorrono la superstrada non per convenienza, ma per soddisfare le necessità degli insediamenti produttivi sviluppati lungo la
Fi-Pi-Li e che hanno bisogno di ricevere e spedire merce. Non dimentichiamo che si tratta di una delle arterie viarie in assoluto più importanti della nostra regione, collega il primo porto e il primo aeroporto della Toscana con il capoluogo Firenze. È profondamente sbagliato far pagare il pedaggio, non si possono punire i trasportatori. Questa arteria attraversa il distretto conciario più importante d'Italia, che vale 4,5 miliardi di euro, con 1.600 addetti. Perché penalizzare i mezzi pesanti e di conseguenza la competitività delle nostre aziende?".
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