Circa una settimana fa la Camera dei deputati ha dato il via libera al decreto legge “Terre rare” voluto dal Governo nazionale per riaprire i siti minerari e riprendere l’attività estrattiva nazionale, che nel corso del novecento è andata progressivamente diminuendo sostituita dall’importazione: in tempo di forti tensioni internazionali che rendono meno sicuro l’approvvigionamento, però, il governo punta alle risorse in casa.
In Toscana, come riporta il quotidiano La Repubblica Firenze si trovano depositi di antimonio e magnesio.
L’assessora all’ambiente della Toscana, Monia Monni, non esprime dubbi o perplessità sulla finalità del decreto, che è appunto quello di rendere il paese meno dipendente dalle importazioni, quanto piuttosto il metodo adottato: “Vogliamo avere il potere di decidere” ha dichiarato al quotidiano l’assessora, criticando la scelta del decreto di accentrare sui ministeri di ambiente e imprese la procedura per la ricerca di nuovi siti.
Non solo, ma con l’attività estrattiva ci si deve andare cauti, perché, come ha ricordato Monni, “stiamo ancora curando le ferite che hanno lasciato le attività estrattive del passato”.
In Toscana, come riporta il quotidiano La Repubblica Firenze si trovano depositi di antimonio e magnesio.
L’assessora all’ambiente della Toscana, Monia Monni, non esprime dubbi o perplessità sulla finalità del decreto, che è appunto quello di rendere il paese meno dipendente dalle importazioni, quanto piuttosto il metodo adottato: “Vogliamo avere il potere di decidere” ha dichiarato al quotidiano l’assessora, criticando la scelta del decreto di accentrare sui ministeri di ambiente e imprese la procedura per la ricerca di nuovi siti.
Non solo, ma con l’attività estrattiva ci si deve andare cauti, perché, come ha ricordato Monni, “stiamo ancora curando le ferite che hanno lasciato le attività estrattive del passato”.
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