“Il settore costituisce un'eccellenza produttiva della nostra regione ma sta registrando una crisi globale”

"In occasione del primo Maggio il governatore Giani potrebbe fare un regalo agli imprenditori, i lavoratori e le categorie del settore moda convocando il tavolo di crisi del comparto. Risale al 28 febbraio scorso la richiesta di Cna e Confartigianato di costituire presso la Regione Toscana un tavolo sulla moda, ci chiediamo cosa stia aspettando il presidente di Regione a farlo". Così il capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano Francesco Torselli.
    
"Il settore costituisce un'eccellenza produttiva della nostra regione ma sta registrando una crisi globale - sottolinea in una nota -. In Toscana su 24.000 imprese iscritte ad Ebret, Ente bilaterale dell'artigianato, che contano complessivamente 106.000 lavoratori appartenenti a vari settori, si registra un importante utilizzo degli ammortizzatori sociali da parte del settore moda: il 39% dei lavoratori in cassa integrazione appartiene alla pelletteria e il 18% al tessile-moda. E così, i dati del Fondo bilaterale di solidarietà per l'artigianato (Fsba) segnala come le richieste di sostegno per le imprese toscane siano passate dai 700.000 euro del 2023 agli oltre due milioni di euro del mese di novembre 2023, con cifre in aumento anche per il 2024".

Per Torselli "la costituzione del tavolo di crisi regionale che veda la partecipazione di istituzioni, imprese, associazioni di categoria e parti sociali, è più che urgente, doveva essere aperto ieri! In Veneto e in Emilia Romagna dove il comparto ha un peso importante nell'economia regionale equiparabile al nostro, è già stato costituito un tavolo simile. Forse il ritardo di Giani è dovuto alla sua smania accentratrice di qualsiasi ambito di competenza regionale? E' più che probabile, ma rimane il fatto che questo ritardo non ha scusanti".
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