"Solo quando Firenze sarà guidata dal centrodestra, partirà davvero una nuova stagione per il Maggio Musicale Fiorentino. I proclami trionfanti di Nardella e Giani per l'arrivo del nuovo sovrintendente, stridono fortemente con le responsabilità che hanno avuto nella raccapricciante gestione dell'ente". Lo ha detto, in una nota, Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d'Italia nel Consiglio regionale toscano.
"Se il Maggio Musicale Fiorentino si è trovato in una situazione drammatica, è esclusivamente da imputare al Pd e in particolare a chi ha presieduto la Fondazione: cioè il sindaco! Oggi Giani dice che la Regione sarà più attenta sui conti del Maggio. Noi lo chiediamo da sempre e purtroppo sappiamo fin troppo bene che la Regione non ha vigilato a sufficienza - ha continuato l'esponente di FdI -. A giugno 2022 il governatore promise di non versare un solo euro al Teatro finché non sarebbe stata fatta luce sulla gestione finanziaria; dopo sette mesi Eugenio Giani smentì sé stesso, dando tre milioni di euro alla Fondazione senza fare le dovute verifiche che aveva promesso. Oggi è doveroso ricordare come è arrivato Alexander Pereira alla guida del Maggio, il manager viennese fu voluto fortemente dal sindaco Nardella. Il primo cittadino ha sempre difeso l'indifendibile e non ha mai preso in seria considerazione le nostre denunce riguardo alle spese folli fatte dal viennese con la carta di credito della Fondazione".
"Pereira ha fatto voli in elicottero, comprato pesce e altri generi alimentari per centinaia di euro, soggiornato negli alberghi più lussuosi e mangiato nei ristoranti migliori... mentre il teatro era fermo a causa del Covid e il personale era in cassa integrazione - ha proseguito -. Se Nardella avesse un briciolo di onestà, dovrebbe nominare qualcun'altro alla presidenza della Fondazione e risparmiarci almeno questi ultimi tre mesi dalla sua presenza all'interno del Maggio, anziché cantare vittoria per il nuovo corso dell'ente lirico. Se fosse stato per lui, il Teatro avrebbe continuato ad essere un pozzo senza fondo”.
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