Una proposta di legge, promossa dal gruppo regionale della Lega, per la protezione sociale dei minori orfani di lavoratori morti sul lavoro. L'atto, che prevede l'erogazione di 300 euro al mese per tutti i minori fino al compimento dei 18 anni, è stato presentato a margine dei lavori odierni del Consiglio regionale della Toscana.
La proposta di legge, si legge nell'articolato, prevede che la Regione promuova "azioni di sostegno a favore dei minori residenti in Toscana orfani di uno o entrambi i genitori deceduti in conseguenza di infortuni sul lavoro" e introduce "un contributo regionale di mantenimento, denominato 'mai soli' nell'ottica di garantirne la protezione sociale e di favorirne il pieno sviluppo sul piano umano".
Si prevede l'erogazione di "un contributo economico per il loro mantenimento, che ammonta ad euro 300 mensili, per ogni genitore caduto sul lavoro. Tale contributo ha natura aggiuntiva rispetto ad altri eventuali emolumenti o indennizzi derivanti da altre previsioni di legge".
Secondo l'atto il contributo è riconosciuto ai minori residenti in Toscana rimasti orfani in conseguenza di un infortunio mortale sul lavoro verificatosi a decorrere dalla data del primo gennaio 2014. La capogruppo della Lega, Elena Meini, ha spiegato che la proposta di legge "pensa a tutti quei minori che negli ultimi 10 anni hanno perso un genitore morto sul lavoro, un tema che si sta molto a cuore e su cui abbiamo iniziato un'indagine a partire dalla morte di Luana D'Orazio".
Meini ha poi aggiunto che "i beneficiari sono circa 400 negli ultimi 10 anni, sarebbe una cifra importante, sperando che non se ne aggiungano altri. La copertura economica è di circa 1,5 milioni all'anno".
La proposta di legge, si legge nell'articolato, prevede che la Regione promuova "azioni di sostegno a favore dei minori residenti in Toscana orfani di uno o entrambi i genitori deceduti in conseguenza di infortuni sul lavoro" e introduce "un contributo regionale di mantenimento, denominato 'mai soli' nell'ottica di garantirne la protezione sociale e di favorirne il pieno sviluppo sul piano umano".
Si prevede l'erogazione di "un contributo economico per il loro mantenimento, che ammonta ad euro 300 mensili, per ogni genitore caduto sul lavoro. Tale contributo ha natura aggiuntiva rispetto ad altri eventuali emolumenti o indennizzi derivanti da altre previsioni di legge".
Secondo l'atto il contributo è riconosciuto ai minori residenti in Toscana rimasti orfani in conseguenza di un infortunio mortale sul lavoro verificatosi a decorrere dalla data del primo gennaio 2014. La capogruppo della Lega, Elena Meini, ha spiegato che la proposta di legge "pensa a tutti quei minori che negli ultimi 10 anni hanno perso un genitore morto sul lavoro, un tema che si sta molto a cuore e su cui abbiamo iniziato un'indagine a partire dalla morte di Luana D'Orazio".
Meini ha poi aggiunto che "i beneficiari sono circa 400 negli ultimi 10 anni, sarebbe una cifra importante, sperando che non se ne aggiungano altri. La copertura economica è di circa 1,5 milioni all'anno".
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