La consigliera regionale commenta così le osservazioni della Corte dei Conti sul bilancio della Regione

"Chi semina raccoglie, dice un vecchio adagio. Purtroppo la maggioranza che governa la nostra Regione, negli ultimi quattro anni, non ha mai messo in campo nessuna scelta strutturale che potesse segnare un’inversione di rotta. Una discontinuità rispetto alle censure riproposte dalla Corte dei conti.

Ci stupisce che il governatore Giani parli in termini generalmente positivi e che liquidi il deficit strutturale sulla sanità con una mera correzione, che ha un semplice carattere tecnico. Quando in realtà quello che è stato censurato e certificato anche oggi è l'assenza di una seria programmazione. Non si è parlato di quelle che sono state le cause che hanno generato un sostanziale squilibrio sulla spesa sanitaria e sugli investimenti.

Siamo di fronte ad una situazione in cui si rischia di veder compromessa anche la garanzia dei servizi ai cittadini. Il presidente non vuol prendere atto di un totale fallimento né tantomeno rendersi conto che in questi quattro anni nulla si è fatto per correggere la rotta. Ci sono situazioni ormai attestate come strutturali, come ad esempio il debito pro capite dei cittadini toscani, che aumenta
."

"Sulla programmazione dei fondi Ue e sulla realizzazione degli obiettivi del Pnrr la Toscana è una regione che resta indietro. Abbiamo chiesto più volte un coordinamento tra i vari livelli di programmazione, senza ottenere una risposta dalla maggioranza. Altro tema rimasto in sospeso è quello delle partecipate. Invece di risolverne i problemi, oggi si pensa di voler aumentarne il numero, con l'istituzione di Toscana Strade".
Così Elisa Tozzi, consigliere regionale Fdi, commenta l'udienza di ieri della Corte dei Conti sul bilancio regionale.

     
"E' scomparso il tema dello sviluppo aeroportuale - aggiunge - per non parlare delle censure che riguardano l'organizzazione dei dipendenti. Censure anche sulla sostenibilità della spesa degli enti regionali, oltre che sull'organizzazione del personale. Una situazione non rosea, che non ha visto adottare alcuna soluzione concreta".

     
Per Tozzi "si continua a procedere con leggi che sono totalmente svincolate e poco coerenti rispetto alle reali esigenze del territorio".


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