La Cgil e il Sunia chiedono alla sindaca Funaro di reintrodurre la norma tramite una variante al Poc

La sentenza del Tar che ha annullato il divieto sui nuovi affitti turistici brevi a Firenze ha suscitato reazioni contrastanti. I gestori degli appartamenti turistici e alcuni politici che avevano combattuto la norma esultano. Il Codacons e Airbnb accolgono favorevolmente la decisione, considerandola una buona notizia per il servizio e per migliaia di italiani. Gianni Facchini di Myguestfriend esprime moderata soddisfazione, criticando l'operato del Comune come superficiale e avvertendo che la sentenza lascia spazio a future modifiche.

Lorenzo Fagnoni di Property Managers Italia definisce la decisione una sconfitta storica per Palazzo Vecchio, accusando l'ex sindaco Nardella di una manovra pubblicitaria e suggerendo incentivi fiscali e nuove costruzioni per risolvere i problemi abitativi. Giovanni Gandolfo di FdI critica le misure ideologiche e chiede l'applicazione della normativa nazionale sull’overtourism, definendolo un'invenzione di sinistra.

La Cgil e il Sunia chiedono alla sindaca Funaro di reintrodurre la norma tramite una variante al Poc e di estendere l'intervento oltre l'area Unesco. Cecilia Del Re di Firenze Democratica segnala che il portale per iscrivere nuovi appartamenti è stato preso d'assalto e accusa l'ex sindaco di aver usato la città per visibilità. Altri politici invocano un dialogo con gli operatori e l'adozione di misure valide per tutta la città.
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