Diciamocelo chiaramente, quando il Gallo Belotti l’ha messa dentro, col Frosinone, praticamente al secondo tiro da calciatore della Fiorentina, tutti abbiamo pensato ‘ooooh, ecco il centravanti, visto? ecco fatto. Ora sì, problema risolto’.
Poi però, tra Bologna ed Empoli, partite dove ci si aspettava ulteriori segnali da parte del Gallo e della manovra offensiva della Fiorentina, riecco il nulla cosmico. Tra la gara del Dall’Ara e quella del Castellani, in cui la Fiorentina ha calciato in porta sì e no un paio di volte in 180’, Belotti non ha praticamente mai strusciato il pallone, figuriamoci tirare in porta. A Empoli Belotti ha toccato il pallone soltanto 11 volte nei 72 minuti che è stato in campo, dati che nemmeno il peggior Nzola. Attenzione, avviso ai naviganti: nessuno vuole crocifiggere in ‘sala mensa’ Belotti, per carità. E’ innegabile, tuttavia, che il problema offensivo che aveva questa Fiorentina prima che arrivasse il Gallo è ancora lì, lo stesso che c’era quando giocavano Beltran e/o Nzola, Jovic e Cabral, Piatek e Cabral: agli attaccanti arrivano pochi palloni da giocare e pochissimi da mettere dentro. Nelle ultime due gare con Bologna ed Empoli, nonostante Italiano abbia cambiato uomini in attacco dal 1’ o a gara in corso, schierando Ikoné, Gonzalez, Beltran trequartista, Bonaventura e Sottil, il succo non è cambiato: Belotti non ha tirato in porta. E tranne un paio di conclusioni di Ikoné e Bonaventura al Dall’Ara e quella di Beltran al Castellani, la Fiorentina in generale non ha mai tirato in porta.
Cambiando il centravanti, con Belotti, il risultato non è cambiato. La Fiorentina fa una fatica immensa nel mettere le punte in condizione di far gol, o anche di non farli ma quantomeno di sbagliarli. Il Gallo, ha messo a referto 5 tiri totali tra Lecce, Frosinone, Bologna ed Empoli, come detto 0 nelle ultime due sfide.
E se fino a fine dicembre, col fil rouge che più o meno era sempre lo stesso, ci avevano messo una pezza i vari Gonzalez, Bonaventura, Quarta e altri, da quando Nico e Jack sono andati a calare ecco che sono scomparsi gol e risultati per la Fiorentina. Per quanto nelle 9 gare giocate dai viola nel 2024 siano stati segnati 10 gol, 5 sono stati messi a referto col solo Frosinone mentre in 5 partite la Fiorentina non ha segnato. E, come detto, nelle ultime due quasi non ha neppure tirato.
In partenza c’è un treno di gare in cui dalle punte, e più in generale da tutta la Fiorentina, si attendono segnali: Lazio in casa, Toro fuori, Roma in casa, Atalanta fuori, Milan in casa, Atalanta in casa in Coppa Italia e Juventus fuori. La speranza è che il Gallo torni ad alzare la cresta, che Nico si ritrovi, che Kouame torni a dare il suo apporto dopo la Coppa D’Africa, che Ikoné faccia l’Ikoné versione Fiorentina-Frosinone e non quello che si è visto per quasi tutte le altre partite giocate, che Jack e Arthur tornino a fare la differenza e che almeno Beltran, a segno sei volte nelle ultime nove partite in cui è stato titolare in Serie A, continui in qualche maniera a buttarla dentro. Altrimenti, tener botta senza segnare, si annuncia sfida impossibile.
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