La candidata in quota Fratelli d’Italia supporta la proposta di creare un Cpr in Toscana: ‘Soluzione per ottimizzare il lavoro delle forze dell’ordine’

Nelle scorse settimane la campagna elettorale per le regionali è tornata ad infiammarsi sul tema della sicurezza, sul quale il centrodestra, sia in Toscana che a livello nazionale, punta molto.
Una questione che non attiene solo all’incolumità personale, ma che inevitabilmente si intreccia al futuro economico e allo sviluppo del territorio. E che secondo Stefania Vivoli, candidata al Consiglio regionale per Fratelli d’Italia a sostegno di Alessandro Tomasi, non può più essere tratta ideologicamente: “I cittadini sono stanchi, lo dimostrano le piazze che ci sono state nei giorni scorsi. La politica non può permettersi di non ascoltare queste voci ma deve prendersi la responsabilità di discutere, confrontarsi e trovare una soluzione”.
E per fra fronte alla questione sicurezza, in Toscana il centrodestra propone la creazione di un Cpr (centro di permanenza per il rimpatrio), soluzione sostenuta dal Governo ma fortemente avversata dal centrosinistra, che li considera inefficaci.

“Creare un Cpr anche nella nostra regione potrebbe essere una soluzione efficace a due ordini di problemi. Il primo riguarda l’ottimizzazione delle risorse, le forze dell’ordine semplicemente non possono essere ovunque in qualunque momento. Avere un luogo fisico per l’identificazione delle persone ed, eventualmente, l’avvio a percorsi di asilo ed accoglienza specifici, e per la procedura di espulsione, potrebbe alleggerire il lavoro delle forze dell’ordine – spiega Vivoli, che aggiunge – Il secondo attiene alla sicurezza dei cittadini, perché in questo modo si crea un luogo nel quale poter accogliere le persone che altrimenti finiscono in strada, contribuendo a quel senso di insicurezza tante volte denunciato dia cittadini”.

Il Cpr, afferma Vivoli, potrebbe rappresentare una soluzione ma potrebbe anche essere inefficace. Sul punto Vivoli parla con pragmatismo: “Fin quando l’argomento verrà affrontato solo in maniera ideologica è chiaro che non si arriverà da nessuna parte e non avremo risposte. Dai cittadini arriva la richiesta di maggiore sicurezza, io dico sediamoci ad un tavolo e discutiamo una soluzione. Per me non ha alcun senso dire no a prescindere, mettendo da parte anche le soluzioni che il Governo propone per affrontare la situazione”.

E qualora di Cpr ne venissero creati due, come suggerito da alcuni esponenti Fdi nei giorni scorsi, la candidata sarebbe d’accordo: “Potrebbe aiutare a tenere sotto controllo la situazione, restituendo città, strade e piazze a cittadini, turisti e negozianti”.
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