“Giornata storica” per la sindaca di Firenze Sara Funaro, le opposizioni si dividono fra contrari e non voto

Il Regolamento sugli affitti brevi è stato approvato ieri sera intorno alle 23 al termine di una seduta-fiume del Consiglio comunale, resa ancor più farraginosa dalla tattica ostruzionistica adottata da Fratelli d’Italia, che ha presentato una settantina di emendamenti al testo per dilatare il più possibile la discussione, anche se in totale sono stati un centinaio gli emendamenti discussi ieri.

Esultano, chiaramente, il centrosinistra e la sindaca di Firenze Sara Funaro, che, come scrive stamani La Nazione, ieri riferendosi all’approvazione del regolamento ha parlato di una “giornata storica”. Ma la soddisfazione arriva anche dall’assessore comunale allo Sviluppo Economico Jacopo Vicini, che ieri ha stimato in tre anni il tempo che ci vorrà per poter apprezzare l’inversione della tendenza e il contenimento della proliferazione degli affitti brevi.

In generale è tutta l’area a sostegno della sindaca che, chiaramente, festeggia l’approvazione di uno dei provvedimenti sui quali, anche in campagna elettorale, Funaro aveva insistito di più. E se dalla Lista Funaro Monaco e Semplici parlando di una misura che “punta a governare un fenomeno complesso che ha portato benefici ma anche esternalità negative”, dal Pd il capogruppo Milani parla di “un insieme di norme studiate per proteggere l’abitabilità del centro storico, contrastare la speculazione immobiliare e salvaguardare la vita quotidiana dei cittadini”.

Dal centrodestra però la reazione è di tutt’altro tipo. Fratelli d’Italia rivendica che “l’unico governo che ha legiferato sugli affitti brevi è il governo Meloni”, mentre Locchi (FI), più cauto per quanto contrario, ammonisce sul rischio di eventuali pronunce della giustizia amministrativa.

Italia Viva, che ha votato contro, parla di “occasione mancata” dato che “serviva più dialogo”, aggiungendo che per la crisi abitativa “serve un vero Piano Casa”. Infine, dalla lista Schmidt arriva una secca bocciatura, mentre Firenze Democratica rimarca la propria contrarietà sottolineando l’inefficacia del regolamento.


Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies