La provincia di Firenze è quella che ha votato di più alle regionali in Toscana: con un'affluenza del 52,6% ha superato la soglia psicologica dell'elettore su due, come hanno fatto anche Prato (50,8%) e Pisa (50,2%).
I territori che hanno partecipato di meno sono invece quelli di Lucca (40,4%), Massa Carrara (40,8%) e Livorno (42,3%).
Affluenza più sostenuta nelle principali città, a Firenze ha votato il 53,7% (comunque in calo di 12 punti), a Prato il 51,1% (-13,5). Ma con alcune vistose eccezioni: a Livorno infatti è andato ai seggi il 41,1% degli aventi diritto, ma con un calo sostanzialmente in linea con le altre città.
Dove l'affluenza è calata meno che nel resto della regione, c'è la città di Pistoia (fra i capoluoghi quello col dato più alto, superiore anche a Firenze), della quale il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi è sindaco e dove l'affluenza è stata del 54,9, in calo di otto punti. Più marcato, invece, il calo a Lucca, che ha fatto segnare un -15% ed ha chiuso al 40,5%.
I territori che hanno partecipato di meno sono invece quelli di Lucca (40,4%), Massa Carrara (40,8%) e Livorno (42,3%).
Affluenza più sostenuta nelle principali città, a Firenze ha votato il 53,7% (comunque in calo di 12 punti), a Prato il 51,1% (-13,5). Ma con alcune vistose eccezioni: a Livorno infatti è andato ai seggi il 41,1% degli aventi diritto, ma con un calo sostanzialmente in linea con le altre città.
Dove l'affluenza è calata meno che nel resto della regione, c'è la città di Pistoia (fra i capoluoghi quello col dato più alto, superiore anche a Firenze), della quale il candidato del centrodestra Alessandro Tomasi è sindaco e dove l'affluenza è stata del 54,9, in calo di otto punti. Più marcato, invece, il calo a Lucca, che ha fatto segnare un -15% ed ha chiuso al 40,5%.
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