A dirlo è il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale Vittorio Fantozzi

"Il governo ha già iniziato a distribuire soldi per i rimborsi a Regione e ai singoli cittadini, alle famiglie e alle imprese travolte dall'alluvione dello scorso anno. Per inciso, il governo ha stanziato più di 405 milioni per la Toscana per famiglie, industria, agricoltura e imprese esportatrici". A dirlo è il capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale Vittorio Fantozzi.
     
"Nel dettaglio, sono 33,7 i milioni destinati alle somme urgenze e al soccorso alla popolazione, 100, attraverso il Simest, per le aziende esportatrici e la filiera - specifica la consigliera regionale FdI e presidente della commissione d'inchiesta sull'alluvione Elisa Tozzi -, 50 i milioni per il recupero della capacità produttiva; 88,5 è l'ammontare dei finanziamenti destinati a varie necessità legate alla ricostruzione e 66 milioni sono stati resi disponibili grazie ad un emendamento al decreto Pnrr e sono quelli per i ristori da 5 mila euro alle famiglie. Il problema è che la Regione non sta erogando quest'ultimi contributi perché sta rallentando le procedure che, da regolamento, dovevano essere seguite dai Comuni che però solo in questi giorni e solo alcuni stanno aprendo gli sportelli".

    
Tozzi chiama in causa le amministrazioni locali, "hanno importanti responsabilità su quanto avvenuto soprattutto nelle zone densamente popolate come Montemurlo,
Prato o Campi Bisenzio; tutti i Comuni hanno i piani della protezione civile aggiornati? C'è un controllo dei corsi d'acqua tombati? Chi ha approvato i piani urbanistici che hanno permesso di costruire ovunque?".

Ma anche il presidente della Regione Eugenio Giani: "C'è da chiedersi, poi, con quanta efficienza stia lavorando la struttura commissariale regionale, che per legge deve gestire queste risorse, dando risposte tempestive ai cittadini: struttura in capo al governatore Giani. Perché ancora oggi molti cittadini non sanno a chi rivolgersi per ricevere i contributi? Altro discorso sono i criteri per definire i ristori, materia su cui sarebbe opportuno aprire un confronto".
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