Il senatore fiorentino attacca l’ex sindaco e invita l’attuale primo cittadino Funaro a usare i fondi “per il vero bene della città, senza farsi manipolare”

“Dario Nardella aveva fatto perdere 55 milioni a Firenze. Il governo Meloni li ha fatti tornare alla città”. Lo afferma in una nota il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi, che attacca l’ex sindaco del capoluogo toscano e chiede che oggi, alla luce del recupero dei fondi, “abbia il coraggio di chiedere scusa” anziché “fare sterili polemiche con l’onorevole Donzelli”.

Il riferimento è alla vicenda dei fondi europei del Pnrr, inizialmente revocati e ora riassegnati a Firenze grazie a una rimodulazione da parte del governo. Marcheschi evidenzia come anche la sindaca Sara Funaro abbia ringraziato l’esecutivo per il risultato raggiunto. “Utilizzare la città come proiettile di battaglie personali e di partito è stato solo da irresponsabili”, afferma.

Il senatore ricorda inoltre come la proposta dell’amministrazione Nardella fosse stata “sonoramente bocciata dall’Unione europea”, mentre il governo “è stato coerente, corretto e di parola, per un bene ben più alto”.

Secondo Marcheschi, i 55 milioni recuperati “possono servire per migliorare davvero la qualità della vita dei fiorentini”, intervenendo su temi come “sicurezza, edilizia popolare, caro affitti, tasse comunali altissime” o anche “l’eliminazione dei pali della tramvia che deturpano la città”.

“Un altro impiego di quei fondi – avverte – sarebbe immorale. Mi auguro che il sindaco Funaro colga l’occasione e dimostri di essere autonoma, non manipolabile da chi ha già fallito. I consiglieri comunali di Fratelli d’Italia – conclude – vigileranno attentamente sulla destinazione di quei finanziamenti”.

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