Consiglieri di maggioranza: “No agli appalti al massimo ribasso, sì a contratti dignitosi. Chi lavora per valorizzare il patrimonio culturale merita tutele e rispetto”

“Esprimiamo solidarietà e vicinanza alle lavoratrici e ai lavoratori dei musei statali di Firenze che chiedono maggiore attenzione per le proprie condizioni contrattuali, retributive e lavorative.” È quanto dichiarano in una nota congiunta i consiglieri del Partito Democratico, AVS-Ecolò e Lista Funaro, intervenendo sul tema della precarietà nei servizi museali pubblici.

Nel mirino, la gestione degli appalti da parte delle direzioni museali statali che insistono sul territorio fiorentino, accusate di adottare gare d’appalto che riducono salari e diritti per servizi fondamentali come pulizie, portierato, vigilanza, servizi bibliotecari e altri cosiddetti “servizi aggiuntivi”.

“Il Comune di Firenze – si legge nella nota – ha scelto da tempo di non promuovere più appalti al massimo ribasso se questo significa pagare i lavoratori meno di 9 euro lorde all’ora. Purtroppo questa scelta di tutela del lavoro non sembra condivisa dai vertici dei musei statali presenti in città.” Secondo quanto riportato dai consiglieri, vi sarebbe un ricorso eccessivo a contratti a termine e all’intermediazione delle agenzie interinali, modalità che generano precarietà e instabilità in settori che, al contrario, avrebbero bisogno di continuità e valorizzazione professionale.

“A fronte di musei che registrano decine di migliaia di visitatori ogni giorno, non è accettabile che chi garantisce ogni giorno accoglienza, sicurezza e servizi debba subire condizioni di lavoro al limite della dignità. È una questione di giustizia e di rispetto verso il lavoro”, sottolineano i consiglieri.Nel frattempo è ancora in discussione l’assegnazione della nuova gara per i servizi aggiuntivi delle Gallerie degli Uffizi, bandita ormai due anni fa. Un documento firmato nel dicembre 2024 da Comune, Regione, Direzione delle Gallerie e organizzazioni sindacali impegnava le parti al mantenimento dei livelli contrattuali e retributivi. Ora, i consiglieri chiedono che quell’intesa venga rispettata in pieno.

“Riteniamo imprescindibile il riconoscimento del valore e della professionalità di chi ogni giorno contribuisce alla tutela, conservazione e fruizione di un patrimonio culturale unico al mondo”, si legge ancora nella nota.La Commissione Lavoro di Palazzo Vecchio, guidata dalla presidente Cristina Barbieri, si è resa disponibile ad aprire un confronto con le organizzazioni sindacali e la RSU per approfondire le problematiche e intraprendere ogni azione utile alla difesa dei diritti dei lavoratori.

“Difendere il lavoro significa difendere la storia e l’identità della nostra comunità. Per questo continueremo a vigilare e a sostenere ogni iniziativa che metta al centro dignità, sicurezza e stabilità del lavoro nei nostri musei”, concludono i consiglieri.

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