"L'addizionale Irpef? Farei di tutto per toglierla perché è la prova provata del disavanzo strutturale della sanità. Un disavanzo strutturale che si ripete ogni anno e così il sistema collassa". Lo ha dichiarato oggi, a margine di un sopralluogo all'ospedale fiorentino di Careggi, Alessandro Tomasi, coordinatore toscano di FdI e candidato del centrodestra alle prossime elezioni regionali.
"I costi della sanità per altri motivi strutturali tenderanno ad aumentare, quindi o si fa la caccia ad ogni spreco fino all'euro oppure salta il sistema perché la popolazione è invecchiata, le famiglie sono modificate", sono di più, "ma di dimensioni ridotte, quindi meno caregiver, meno figli che assistono gli anziani". Per Tomasi è "necessario aggredire ogni spreco nella sanità", ovvero "razionalizzazione dei costi da quelli energetici, appropriatezza delle prescrizioni delle cure e dei farmaci, prevenzione per portare le persone in salute in vecchiaia e buona alimentazione, fino a arrivare a processi organizzativi interni dove ci sono eccellenze da copiare e altre cose da incoraggiare". "200 milioni" di disavanzo ogni anno "fa un miliardo in cinque anni", quindi il "sistema salta. "Quindi - ha sottolineato ancora - questa è la sfida vera, con riforme strutturali".
"I costi della sanità per altri motivi strutturali tenderanno ad aumentare, quindi o si fa la caccia ad ogni spreco fino all'euro oppure salta il sistema perché la popolazione è invecchiata, le famiglie sono modificate", sono di più, "ma di dimensioni ridotte, quindi meno caregiver, meno figli che assistono gli anziani". Per Tomasi è "necessario aggredire ogni spreco nella sanità", ovvero "razionalizzazione dei costi da quelli energetici, appropriatezza delle prescrizioni delle cure e dei farmaci, prevenzione per portare le persone in salute in vecchiaia e buona alimentazione, fino a arrivare a processi organizzativi interni dove ci sono eccellenze da copiare e altre cose da incoraggiare". "200 milioni" di disavanzo ogni anno "fa un miliardo in cinque anni", quindi il "sistema salta. "Quindi - ha sottolineato ancora - questa è la sfida vera, con riforme strutturali".
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