Il consigliere regionale della Lega, Giovanni Galli, non le manda a dire riguardo all’ennesima costruzione sorta nel centro storico di Firenze. In una nota polemica, Galli definisce la nuova struttura “inguardabile” e in totale dissonanza con l’architettura circostante, accusando l’amministrazione comunale e la Sinistra cittadina di non comprendere “un cubo”.
Secondo il rappresentante leghista, la vicenda ha generato il consueto “scaricabarile” che, a suo dire, non porterà a risultati concreti. Nel mirino finiscono anche figure di spicco del panorama politico locale e nazionale: Matteo Renzi, che da sindaco favorì una controversa vendita dell’ex teatro comunale, e Dario Nardella, attuale europarlamentare, accusati entrambi di essersi tirati fuori dalle responsabilità nonostante la loro partecipazione diretta alla vicenda.
Galli insiste sul fatto che la Sinistra cittadina “se la canta e se la suona, e le colpe sono sempre degli altri”. Una posizione critica che estende anche agli investitori stranieri, ritenuti responsabili, secondo il consigliere, di “intollerabili sfregi immobiliari” alla città. “Ogni tanto – conclude Galli – imprenditori italiani sarebbero pure ben accetti: i soldi hanno lo stesso valore, che arrivino dall’estero o dall’Italia”.
Il tema si inserisce nel più ampio dibattito sulla tutela del patrimonio storico fiorentino, un argomento che continua a suscitare divisioni tra politica, cittadini e operatori del settore edilizio e immobiliare.
Condividi
Attiva i cookies












