Il senatore fiorentino richiama l’attenzione sulle criticità di quartieri come la zona della stazione e del Q2

“Il calo dei reati registrato nei primi sei mesi del 2025 dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ci rassicura, ma non basta a cancellare la percezione di insicurezza che molti cittadini continuano a vivere ogni giorno”. Così il senatore fiorentino di Fratelli d’Italia, Paolo Marcheschi, commenta i dati resi noti dal Cosp.

Secondo Marcheschi, “i numeri possono confortarci, ma non restituiscono l’immagine reale della città, dove persistono micro reati non denunciati e situazioni che alimentano paura e insicurezza diffusa”.

Il parlamentare sottolinea in particolare le criticità di alcune aree urbane: “Quartieri come il Q2 o la zona della Stazione non hanno registrato cali significativi, e restano tra i punti più sensibili di Firenze. Per questo serve un maggiore ascolto da parte delle istituzioni, a partire dall’amministrazione comunale, nei confronti dei comitati di controllo di vicinato, che conoscono e vivono quotidianamente queste problematiche”.

Marcheschi invita infine a non abbassare la guardia: “Solo attraverso un confronto diretto con chi abita la città reale, al di là delle percentuali, è possibile individuare le risposte più efficaci in tema di sicurezza urbana”.

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