Giani, Tomasi e Bundu a dibattito tra risorse, gestione e privatizzazione

Botta e risposta tra i candidati alla presidenza della Regione Toscana sul tema delle risorse per la sanità, nel dibattito organizzato dagli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri di Firenze e Pisa.

Il governatore in carica Eugenio Giani ha rivendicato l’impegno della Regione: “Siamo la Regione che mette più fondi propri. Lo Stato è passato dal 7% del Pil dedicato alla salute nel 2021 al 6,3% in tre anni. Se arriviamo a metterci 500 milioni come Regione, è proprio perché cerchiamo di compensare questa situazione”.

Al dibattito ha risposto Alessandro Tomasi, candidato del centrodestra: “Basta con la stagione del chiedere più soldi. Nel 2011 il fondo sanitario era di 115 miliardi di euro, oggi è di 136 miliardi. I soldi ci sono, vanno gestiti perché non ce ne saranno di più. Parliamo di Estar e degli acquisti, dei costi del materiale che Estar acquista”.

Antonella Bundu, candidata di Toscana Rossa, ha invece sottolineato il rischio di una crescente privatizzazione: “A livello nazionale la spesa per la sanità è il 6,3% del Pil, ed è chiaro che non è sufficiente. Per quegli 8,1 miliardi di Pil dipende anche da come vengono utilizzati, e pensiamo che ci sia un incentivo verso la privatizzazione”.

Il dibattito ha messo in evidenza le differenti visioni dei candidati: da una maggiore spesa pubblica e compensativa secondo Giani, alla gestione efficiente delle risorse per Tomasi, fino alla preoccupazione per la privatizzazione della sanità secondo Bundu.

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