Il capogruppo a Palazzo Vecchio: “Le Cascine non possono restare l’unica risposta, serve un piano di visione”

Il tema della sosta dei bus turistici a Firenze resta aperto e al centro del dibattito politico. Dopo l’annuncio dell’assessore Andrea Giorgio di rimuovere la fermata provvisoria di viale Ariosto, il capogruppo di Italia Viva a Palazzo Vecchio Francesco Casini attacca: "Dopo mesi siamo ancora fermi a un nulla di fatto. Anche l’ipotesi di viale Ariosto si è rivelata inadeguata, ma non è possibile che la soluzione resti soltanto quella delle Cascine".

Casini chiede un piano più ampio e bilanciato: "Occorre individuare aree di sosta anche nella parte sud della città, così da ridurre la pressione su alcune zone e sostenere residenti, commercianti e attività di piazza Santa Croce, danneggiati dallo spostamento della fermata sul lungarno Pecori Giraldi. Serve un progetto di visione per la gestione del turismo e dei suoi flussi. Siamo in grande ritardo. Ci auguriamo che il nuovo super esperto di traffico, Ciurnelli, possa al più presto trovare una soluzione anche per la sosta e lo scarico dei bus".


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