Durante la seduta del Consiglio Comunale di ieri, la consigliera di Firenze Democratica, ha iniziato il suo intervento sottolineando l’assenza della sindaca in aula di fronte agli interventi delle minoranze, collegandola alla mancanza di una visione politica chiara e alla difficoltà nell’attuare progetti concreti sul territorio.
Tra i temi affrontati, grande attenzione è stata dedicata alla mobilità cittadina. La consigliera ha sollevato dubbi sulla nomina del mobility manager e sull’efficacia dei piani di traffico, chiedendo chiarimenti su collegamenti strategici come quelli tra il centro storico e l’Osmannoro, oltre a misure per rafforzare il trasporto pubblico nelle zone non servite dalla tramvia.
Critiche severe anche sul fronte dei servizi pubblici e delle partecipate. Del Re ha denunciato l’assenza di un piano industriale per la multiutility cittadina e la gestione poco trasparente di Alia, Toscana Energia e altre società di servizi pubblici, con nomine a vertici aziendali spesso effettuate senza bandi pubblici e in violazione di regolamenti e leggi vigenti.
Sul tema della cura della città, la consigliera ha espresso dubbi sull’efficacia del global service per la gestione del verde e ha ricordato la mancanza di personale qualificato presso la Direzione Ambiente. Criticità sono state segnalate anche nell’ambito della partecipazione pubblica, con l’eventuale chiusura dell’Ufficio Sostenibilità alle Murate e l’arresto di progetti come quello per l’economia civile e la Fondazione per le comunità energetiche.
Del Re ha inoltre puntato il dito contro la gestione del patrimonio pubblico, denunciando scelte conservative come il rinnovo della concessione del Mercato Centrale e la conferma delle licenze di affitti turistici nel centro storico, nonostante le possibilità offerte dalla Regione Toscana di intervenire.
Infine, la consigliera ha evidenziato carenze in materia di giustizia sociale e innovazione sociale, citando la progressività mancante nel bilancio comunale, le tariffe delle piscine non adeguate a situazioni di difficoltà economica e la mancanza di servizi di emergenza sociale.
L’intervento si è chiuso con un richiamo agli impegni precedentemente presentati da Del Re, come la formazione sulla prevenzione degli incidenti sul lavoro, ancora mai attuata, e altri temi considerati “tabù” nell’agenda amministrativa, sottolineando la necessità di una visione più lungimirante e inclusiva per la città di Firenze.
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