"Occorre difendere il sistema scuola, il luogo dove si forma il futuro dei nostri ragazzi e dove si costruisce la società del domani, garantendo loro strutture all'altezza delle esigenze. Non si tratta solo di violenza alle cose, ma di un atto spietato contro l'intera comunità. La scuola non è soltanto un luogo educativo, ma un bene comune. La ferita è doppia, per la comunità scolastica e per la città". A dirlo è Sara Funaro, sindaca della Città metropolitana di Firenze a proposito dell'irruzione notturna all'Istituto Meucci e al Galilei. Un'azione che "condanno fermamente", aggiunge Funaro. "Sono stati vandalizzati pannelli dei controsoffitti e alla struttura scolastica che mettono in seria difficoltà anche la didattica: voglio esprimere la mia vicinanza alle due scuole vittime di atti vandalici".
Per Beatrice Barbieri, consigliera della Metrocittà delegata alla rete scolastica, "l'inciviltà di comportamenti che si è evidenziata, pare da parte di soggetti esterni, contraddice le motivazioni morali e civiche addotte per l'occupazione, con una noncuranza dell'ambiente scolastico che chiunque dovrebbe preservare, se veramente ha una battaglia ideale da portare avanti. Ho preso contatto con la dirigente scolastica per una verifica dei danni, anche in ordine allo smaltimento di ciò che è stato distrutto, e di quel che possiamo fare come Città metropolitana".
"Profonda e indignazione e massimo sdegno", sempre in Città metropolitana, dai consiglieri del gruppo Centrodestra e Civici per il cambiamento, Alessandro Scipioni, Gianni Vinattieri, Claudio Gemelli e Vittorio Picchianti. "Riteniamo che episodi di questa gravità rappresentino non soltanto un attacco ai beni scolastici e pubblici, ma un'aggressione diretta al tessuto sociale, all'educazione e ai valori civici che dovrebbero guidare il nostro agire quotidiano. La devastazione compiuta - sottolineano - rende evidente quanto sia urgente e non più rinviabile un piano di tutela della scuola pubblica e degli stabili che la ospitano". Dal centrodestra un appello a forze dell'ordine e magistratura "affinché venga fatta piena luce sui responsabili" e la richiesta di "un adeguato ristoro alla comunità scolastica del Meucci, affinché le attività didattiche possano riprendere in piena sicurezza e senza ulteriori interruzioni".
Per Beatrice Barbieri, consigliera della Metrocittà delegata alla rete scolastica, "l'inciviltà di comportamenti che si è evidenziata, pare da parte di soggetti esterni, contraddice le motivazioni morali e civiche addotte per l'occupazione, con una noncuranza dell'ambiente scolastico che chiunque dovrebbe preservare, se veramente ha una battaglia ideale da portare avanti. Ho preso contatto con la dirigente scolastica per una verifica dei danni, anche in ordine allo smaltimento di ciò che è stato distrutto, e di quel che possiamo fare come Città metropolitana".
"Profonda e indignazione e massimo sdegno", sempre in Città metropolitana, dai consiglieri del gruppo Centrodestra e Civici per il cambiamento, Alessandro Scipioni, Gianni Vinattieri, Claudio Gemelli e Vittorio Picchianti. "Riteniamo che episodi di questa gravità rappresentino non soltanto un attacco ai beni scolastici e pubblici, ma un'aggressione diretta al tessuto sociale, all'educazione e ai valori civici che dovrebbero guidare il nostro agire quotidiano. La devastazione compiuta - sottolineano - rende evidente quanto sia urgente e non più rinviabile un piano di tutela della scuola pubblica e degli stabili che la ospitano". Dal centrodestra un appello a forze dell'ordine e magistratura "affinché venga fatta piena luce sui responsabili" e la richiesta di "un adeguato ristoro alla comunità scolastica del Meucci, affinché le attività didattiche possano riprendere in piena sicurezza e senza ulteriori interruzioni".
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