Ira delle opposizioni che chiedono chiarezza all’amministrazione

L’ingresso o meno del socio privato nella gestione del servizio idrico nell’area della Toscana centrale continua a tenere sulle spine il Comune di Firenze.

Come riporta stamani La Repubblica Firenze, la maggioranza dem a Palazzo Vecchio non è unanime sulla decisione da prendere, dopo che in passato di era deciso di percorrere la strada del privato. Ieri in Commissione si sarebbero dovuti votare due
atti, uno a firma del consigliere pentastellato Lorenzo Masi sulla sospensione della gara a due oggetti e uno di Avs per chiedere alla sindaca di riprendere il confronto con le parti per addivenire ad una decisione: tutto bloccato dopo la decisione della Commissione di rimandare di un altro mese la discussione, per acquisire più parerei e prendere una decisione unanime.

Da parte loro, le opposizioni hanno reagito con estrema insofferenza all’ennesimo rallentamento dei dem, tra i quali le sensibilità e le opinioni sono molto diverse: come spiega Repubblica, l’ingresso del socio privato è una decisione figlia del corso politico precedente all’elezione di Funaro e la nomina a segretaria del Pd di Elly Schlein, che, come dimostrato dalle ultime elezioni regionali, è allineata all’opzione dell’acqua solo pubblica.

Adesso tocca al confronto politico, tenendo conto del fatto che la maggior parte dei comuni della piana è nettamente schierata a favore della soluzione pubblica per la gestione del servizio idrico.


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