“Se si usa risultato Firenze come resa dei conti, noi da altra parte”

"Se Fossi vuole aprire una nuova fase che vale per la Toscana, per Firenze, in modo serio e approfondito, dove non ci sono figli e figliastri, noi ci siamo. Ma se invece si cerca un capro espiatorio e si usa" il risultato del collegio di Firenze città alle regionali "per una resa di conti allora noi ci saremo ma dall'altra parte, anche perché Firenze non è andata male", "se si cercano scorciatoie noi non siamo d'accordo perché i cittadini non vogliono questo". Lo ha dichiarato l'europarlamentare del Pd ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine di un evento, a proposito delle tensioni all'interno del Pd fiorentino e del dibattito riguardo ad un cambio di segreteria cittadina.
    
 Secondo Nardella "un avvicendamento della guida del partito cittadino non può non tener conto della presenza di un gruppo dirigente a Firenze che è forte e coeso e del quale io mi sento anche pienamente parte". L'ex sindaco ha spiegato che alle regionali "c'è stato un travaso di voti dal Pd alla lista Giani perché Giani è forte a Firenze e la lista moderata ha attecchito nella comunità fiorentina. Quindi io mi auguro che non ci siano processi sommari. In un grande partito un gruppo dirigente serio fa un'analisi approfondita e credo che sia giusto fare un'analisi non solo sulla città di Firenze, ma su tutta la provincia di Firenze e su tutta la regione Toscana perché penso che sia necessario aprire una fase nuova di rilancio del Pd in Toscana che generosamente ha dato un grande contributo alla vittoria di Giani, ma anche perso molti consiglieri regionali e 125.000 voti".
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