La mozione di sfiducia nei confronti del sindaco di Firenze, Sara Funaro, è un’iniziativa “opportuna e doverosa per chi ha davvero a cuore le sorti della città”, secondo quanto dichiarato da Paolo Marcheschi senatore di Fratelli d’Italia.
Secondo il parlamentare a segnare la definitiva rottura del rapporto di fiducia tra il primo cittadino e i fiorentini sono stati episodi di scarsa trasparenza nella gestione amministrativa, tra cui il cosiddetto “crono disastro” dello stadio comunale Franchi, comunicato solo dopo le elezioni.
“È un segnale chiaro — ha aggiunto Marcheschi — già evidenziato anche dal crollo dei consensi del Partito Democratico nel capoluogo, conseguenza diretta del primo anno di amministrazione della sindaca. Quello che possiamo definire un ‘effetto Funaro’ ha prodotto un disastro politico che ha trascinato nel baratro l’intero partito”.
Pur riconoscendo le difficoltà nel raccogliere le firme necessarie per presentare formalmente la mozione, il senatore ha voluto sottolineare il gesto di responsabilità e trasparenza dei colleghi del centrodestra: “Questa iniziativa serve a rendere evidente chi, all’interno del Consiglio comunale, ha a cuore il futuro di Firenze e chi invece continua a sostenere un’amministrazione ormai priva di credibilità”.
Marcheschi ha inoltre affermato che non firmare la mozione equivale a sostenere di fatto le scelte politiche di Funaro e del suo predecessore, Dario Nardella. “Non ci stupisce — ha aggiunto — che forze come il Movimento 5 Stelle, la sinistra di Cecilia Del Re e Italia Viva preferiscano chiudere gli occhi davanti al malcontento dei cittadini, assecondando il percorso di una ‘combriccola’ politica invece di ascoltare la voce di Firenze”.
Il messaggio dei cittadini, conclude Marcheschi, è chiaro: “Il rapporto di fiducia con questa giunta si è definitivamente rotto. Vedremo come si muoveranno coloro che nel palazzo pensano solo a conservare la poltrona a danno della città”.
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