La mozione di sfiducia alla sindaca di Firenze Sara Funaro - annunciata dal centrodestra per i ritardi sulla realizzazione della nuova curva Fiesole dello stadio Franchi - è tramontata: mancano i numeri per poter portare l'atto in Consiglio comunale, visto che servono almeno 15 firme. Dando per scontato l'appoggio da parte di tutto il centrodestra e quindi di 10 consiglieri, ne mancano altri 5 all'appello.
Per Luca Milani, Alessandra Innocenti e Cristiano Balli del Pd "il centrodestra fa l'ennesimo buco nell'acqua. È stata una totale mancanza di rispetto per le istituzioni organizzare una conferenza stampa su una mozione di sfiducia che, nei fatti, non esiste, perché priva dei requisiti minimi e delle firme necessarie per essere discussa. Un gesto che offende il ruolo stesso del Consiglio comunale e di chi lo rappresenta".
Per i consiglieri del gruppo 'Sara Funaro sindaca' Michela Monaco e Marco Semplici i consiglieri di centrodestra "se non trovano i voti necessari, saranno i veri 'sfiduciati'. Perché per sfiduciare un sindaco serve una maggioranza qualificata che, a oggi, non esiste. E se l'aritmetica non è un'opinione, questa mozione si annuncia già come un clamoroso autogol politico".
I consiglieri di Avs-Ecolò a Palazzo Vecchio Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo parlano, in una nota, di "attacco strumentale" da parte del centrodestra. "Siamo di fronte all'ennesimo tentativo, costruito come al solito sul niente, di chi vuole usare lo stadio Franchi in modo strumentale, ignorando la complessità di un intervento vincolato. Sullo stadio, la sindaca ha sempre mostrato una grande responsabilità nei confronti della città e di Fiorentina, trovando soluzioni che garantissero alla società e ai tifosi di rimanere a Firenze durante i lavori. È evidente che questo, insieme ad altri problemi di natura tecnica, ha comportato un ritardo nella consegna della curva Fiesole, lasciando però inalterata la data finale di conclusione dei lavori. La mozione del centrodestra, concludono gli esponenti di Avs-Ecolò, "è un teatrino delle destre, piena di accuse generiche, senza una proposta e senza una visione. Mentre loro annunciano mozioni di sfiducia inesistenti, noi lavoriamo concretamente per dare risposte quotidiane alla città".
Anche Iv-Casa Riformista Francesco Casini e Francesco Grazzini si sfila: “La nostra posizione sullo stadio Artemio Franchi è sempre stata chiara: lo stadio doveva farlo Rocco Commisso e non il Comune", sulla mozione di sfiducia alla sindaca Sara Funaro illustrata dal centrodestra "non l'abbiamo sottoscritta perché non intendiamo contribuire a una polemica sterile, ma chiediamo piuttosto un approccio differente da parte dell'amministrazione con soluzioni concrete per sbloccare il cantiere e maggiore trasparenza sulle prossime fasi dei lavori. Ciò che fa la destra non ha alcun senso per Firenze, né aiuta ad accelerare l'opera. La mozione di sfiducia per noi è sbagliata nella sostanza e nel metodo”.
Per Luca Milani, Alessandra Innocenti e Cristiano Balli del Pd "il centrodestra fa l'ennesimo buco nell'acqua. È stata una totale mancanza di rispetto per le istituzioni organizzare una conferenza stampa su una mozione di sfiducia che, nei fatti, non esiste, perché priva dei requisiti minimi e delle firme necessarie per essere discussa. Un gesto che offende il ruolo stesso del Consiglio comunale e di chi lo rappresenta".
Per i consiglieri del gruppo 'Sara Funaro sindaca' Michela Monaco e Marco Semplici i consiglieri di centrodestra "se non trovano i voti necessari, saranno i veri 'sfiduciati'. Perché per sfiduciare un sindaco serve una maggioranza qualificata che, a oggi, non esiste. E se l'aritmetica non è un'opinione, questa mozione si annuncia già come un clamoroso autogol politico".
I consiglieri di Avs-Ecolò a Palazzo Vecchio Caterina Arciprete, Giovanni Graziani e Vincenzo Pizzolo parlano, in una nota, di "attacco strumentale" da parte del centrodestra. "Siamo di fronte all'ennesimo tentativo, costruito come al solito sul niente, di chi vuole usare lo stadio Franchi in modo strumentale, ignorando la complessità di un intervento vincolato. Sullo stadio, la sindaca ha sempre mostrato una grande responsabilità nei confronti della città e di Fiorentina, trovando soluzioni che garantissero alla società e ai tifosi di rimanere a Firenze durante i lavori. È evidente che questo, insieme ad altri problemi di natura tecnica, ha comportato un ritardo nella consegna della curva Fiesole, lasciando però inalterata la data finale di conclusione dei lavori. La mozione del centrodestra, concludono gli esponenti di Avs-Ecolò, "è un teatrino delle destre, piena di accuse generiche, senza una proposta e senza una visione. Mentre loro annunciano mozioni di sfiducia inesistenti, noi lavoriamo concretamente per dare risposte quotidiane alla città".
Anche Iv-Casa Riformista Francesco Casini e Francesco Grazzini si sfila: “La nostra posizione sullo stadio Artemio Franchi è sempre stata chiara: lo stadio doveva farlo Rocco Commisso e non il Comune", sulla mozione di sfiducia alla sindaca Sara Funaro illustrata dal centrodestra "non l'abbiamo sottoscritta perché non intendiamo contribuire a una polemica sterile, ma chiediamo piuttosto un approccio differente da parte dell'amministrazione con soluzioni concrete per sbloccare il cantiere e maggiore trasparenza sulle prossime fasi dei lavori. Ciò che fa la destra non ha alcun senso per Firenze, né aiuta ad accelerare l'opera. La mozione di sfiducia per noi è sbagliata nella sostanza e nel metodo”.
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