“Serve una via di mezzo fra la somma urgenza e l'ordinarietà”

"Abbiamo sempre investito ogni centesimo che ci è stato assegnato". Lo ha affermato Monia Monni, assessora alla Protezione civile della Regione Toscana, rispondendo alle domande dei giornalisti su alcune critiche emerse durante la visita istituzionale di due settimane fa in Toscana della Commissione parlamentare d'inchiesta sul rischio idrogeologico.
    
"C'è da fare una riflessione, più che delle polemiche", ha sottolineato Monni, oggi in una conferenza stampa sul tema, spiegando che "abbiamo lanciato spesso questa riflessione: ci deve essere una giusta via, che è la via di mezzo fra la somma urgenza, che consente di fare l'intervento subito, e l'ordinarietà che vede a volte passare anni fra l'inizio della progettazione e la prima ruspa su un argine. Una procedura ordinaria che è parificata a ogni altro tipo di urbanizzazione, anche a una lottizzazione".

    
Dunque, a giudizio dell'assessora, "invece che fare polemica, bisognerebbe fare una riflessione congiunta su come modificare le leggi, affinché si possa in qualche modo ridurre i tempi e dare una risposta più rapida ed efficace alle cittadine e ai cittadini. Siamo disponibili a dare il nostro contributo, come abbiamo sempre fatto in piena collaborazione con il dipartimento nazionale" della Protezione civile "e anche, ovviamnte, con i legislatori. Nonostante una preoccupazione che è molto elevata rispetto alla proroga dello stato d'emergenza, i toni sono pacati. Gradirei la stessa pacatezza e la stessa onestà intellettuale da tutti, perché i cittadini hanno bisogno di risposte che hanno a che fare con la loro vita, la loro sicurezza e il loro futuro: credo che corra l'obbligo di lavorarci tutti insieme".
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