"La proroga significa che noi possiamo continuare con le procedure, che sono in corso, per poter liquidare i rimborsi - ha spiegato - e fare delle opere pubbliche, le opere che appunto possono consentire di impostare la prevenzione nei fiumi. Poi vi è la possibilità di attivare anche i rimborsi che vanno oltre i 5.000 euro. Se fossimo passati subito allo stato di ricostruzione si sarebbero interrotte le procedure e si sarebbe fermato tutto magari per 4-5 mesi, quindi è stato un fatto importante".
“Continuare con le opere di prevenzione del rischio idrogeologico”
"Nel giorno dell'anniversario dell'Alluvione di Firenze del 1966, è importante continuare con le opere di prevenzione", e "come Regione abbiamo investito oltre 700 milioni di euro su più di 600 cantieri per la sicurezza del territorio e la riduzione del rischio idrogeologico: scolmatori, casse di espansione, rinforzo degli argini, protezione delle città".
"Oggi noi dobbiamo parlare di tutte le cose che in modo collettivo sono state fatte", ha aggiunto, a margine della Conferenza internazionale sulla riduzione del rischio idrico a Firenze, aggiungendo che "pensiamo, appunto, alle cose che dobbiamo fare, soprattutto sul reticolo idrico minore, sui fiumi che sono magari per 10 mesi l'anno senza acqua, ma quando arriva la bomba d'acqua diventano davvero luoghi di morte e di drammatici danni".
Per quanto già fatto, ha proseguito Giani, "pensiamo a cosa significa in positivo Bilancino, le casse d'espansione come quella di Roffia che abbiamo inaugurato nel 2019, quella di Pizziconi che abbiamo inaugurato in questi giorni, quelle che dobbiamo fare con l'innalzamento dei livelli a Levane, quella di Restone, di Prulli, di Leccio. Pensiamo allo Scolmatore che, dopo che abbiamo rifatto tutta la scogliera a Calambrone, ha dato prova il 14 e il 15 marzo scorso di quanto funzioni e di quanto sia importante per alleggerire Pisa dalle piene".
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