Casini: “La commissione deve fare un lavoro di approfondimento e trasparenza, per la città”

AGGIORNAMENTO 12:34 - No alla richiesta dell'attivazione di attività d'indagine sullo stadio Franchi all'interno della commissione sport ai sensi dell'articolo 25 del regolamento del Consiglio comunale. Ma un impegno a fare approfondimenti sul tema. È quanto risulta nel corso della commissione sport di Palazzo Vecchio: l'atto, proposto da Giovanni Gandolfo di FdI, alla fine ha ricevuto - tra i commissari - i soli voti favorevoli dello stesso Gandolfo, di Massimo Sabatini (lista Schmidt) e di Lorenzo Masi (M5s).
      
Polemiche invece tra Gandolfo e Francesco Casini (Iv) con quest'ultimo che non ha preso parte alla votazione. "Mi basta che il presidente organizzi un calendario di attività di approfondimento", ha detto Casini, che si è detto non favorevole all'utilizzo della parola 'indagine'.
    
Contrari tutti i componenti della maggioranza ovvero Marco Burgassi (Pd), Beatrice Barbieri (Pd), Patrizia Bonanni (Pd), Andrea Ciulli (Pd), Enrico Ricci (Pd) e Giovanni Graziani (Avs-Ecolò).

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Sui lavori dello stadio Artemio Franchi "non chiediamo una commissione d'inchiesta speciale ma che la Commissione sport svolga un'attività di approfondimento, come previsto" dall'articolo 25 del regolamento del Consiglio comunale. Lo ha dichiarato il consigliere di FdI Giovanni Gandolfo, a nome del centrodestra, nel corso della seduta della stessa commissione di Palazzo Vecchio. L'atto è sostenuto anche da altre forze politiche come Iv e M5s.    

Si chiede che la commissione "sia incaricata di svolgere un'attività conoscitiva sullo stato di avanzamento dei lavori del Franchi, verificando le cause dei ritardi. Si propone che vengano convocati in audizioni dirigenti e responsabili tecnici del Comune, i rappresentanti della Fiorentina, il direttore tecnico del progetto in modo da poter acquisire informazioni e poter calendarizzare anche un sopralluogo dello stadio Franchi".    

"Come consiglieri comunali vorremmo andare oltre a quelle che sono le dichiarazioni alla stampa e le risposte che arrivano in Consiglio comunale, spesso incomplete e generiche - ha aggiunto Gandolfo - Credo che tutto il Consiglio comunale trasversalmente abbia piacere e volontà a capire quelli che sono gli step che stanno avvenendo allo stadio Franchi".     

Marco Burgassi (Pd), presidente della commissione, ha spiegato che "il tema della ristrutturazione è di interesse dei tifosi. Gandolfo ha chiesto un approfondimento, su questo io credo che si possa fare nei lavori ordinari della commissione. Non credo che ci siano i presupposti per attività d'indagine: faremo approfondimenti e audizioni".     

Secondo Massimo Sabatini (lista Schmidt) "la richiesta di fare un'attività d'indagine c'è tutta. E' impossibile che lo stadio venga finito nel 2029, non solo per fatti fisici e costruttivi: è impossibile perché il secondo lotto non è stato nemmeno assegnato. Non c'è la gara, la ditta".     

Per Francesco Casini (Iv) "la commissione deve fare un lavoro di approfondimento e trasparenza, per la città. Non saranno sufficienti 250 milioni" per finire l'opera, "il finale sarà con costi di 350 milioni e 2031 come data di scadenza. Abbiamo la grande partita di Euro 2032 che non va mancata, qui abbiamo il vantaggio che il cantiere almeno è partito".         

Casini ha precisato di aver "firmato questa richiesta", a differenza della mozione di sfiducia proposta dal centrodestra "che non aveva alcun senso, non voglio attribuire responsabilità alla sindaca" Sara Funaro "che forse ne ha relativamente".     

Sulla stessa linea Lorenzo Masi (M5s): "Le richieste di dimissioni verso la sindaca non c'entrano niente - ha spiegato -. Diverso è capire cosa è successo con lo stadio".    

Per la maggioranza Enrico Ricci (Pd) ha detto che "sullo stadio ritengo che quella" intrapresa "fosse la migliore delle strade percorribili. Se c'è stato un deficit di comunicazione? Può darsi. Su alcuni passaggi io avrei preferito essere aggiornato". Ma sull'atto proposto da Gandolfo "io non mi sento di ancorare il presidente della commissione ad un impegno così strutturato".

Nel corso delle repliche Francesco Casini (Iv) ha ribadito che "la commissione deve fare questo lavoro ma la chiamerei di approfondimento" e non "di indagine. A me basta che il presidente organizzi un calendario di attività di approfondimento, credo che lo debba alla città. Poi so bene che il regolamento" del Consiglio comunale "prevede" all'articolo 25 l'uso della parola "indagine". "Non lo invento io il nome", ha risposto Gandolfo a Casini.     

Proprio sul termine "indagine" si sta dibattendo in questi minuti.    

"I termini audizione, approfondimenti sono condivisibili, su questo il lavoro credo sia da fare", ha aggiunto Burgassi (Pd) proprio per rimarcare che un conto è fare un approfondimento, un altro è avviare un'attività di indagine all'interno della stessa commissione.
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