Sul progetto del resort che sorgerà nell'area dell'ex ospedale militare San Gallo a Firenze, "sentiamo inoltre tante persone che continuano a parlare senza sapere i dettagli, dalla realizzazione di una pista per elicotteri, non inserita all'interno dello stesso e per cui servirebbe comunque un'autorizzazione Enav, o anche di costruzioni superiori ai 23 metri. È solo uno, infatti, l'immobile che può raggiungere questa altezza". A dirlo, rispondendo alla protesta di questa mattina del comitato Salviamo Firenze e altre realtà cittadine, è l'assessora all'urbanistica di Palazzo Vecchio, Caterina Biti. "Ci fa inoltre piacere - afferma ancora- che si parli di prezzi al metro quadrato per quest'area, di cui però l'amministrazione, che non si occupa di questo, ancora non sa".
Biti ricorda come rispetto all'approvazione del Consiglio comunale del 2022 sia stato inserito "con la convenzione urbanistica il blocco per dieci anni ad affitti turistici brevi, in linea con la filosofia dell'amministrazione". L'assessora rivendica poi con il nuovo piano operativo, il blocco del turistico-ricettivo, degli studentati in area Unesco e la variante sugli affitti brevi, a cui si aggiunge, sottolinea, "la scelta innovativa e coraggiosa, per ogni intervento superiore ai 2.000 metri quadrati, a seconda del tipo di intervento, di destinare il 20% dell'area a residenze in affitto a canone calmierato. Mentre, laddove non ci sia demolizione e ricostruzione ma solo interventi conservativi, il 20% deve essere monetizzato, con le risorse a disposizione del Comune da destinare all'edilizia residenziale pubblica e all'edilizia sociale".
Per Biti "Firenze, come ogni cosa viva è cambiata, cambia e continuerà a farlo: questo cambiamento, fisiologico va accompagnato e guidato ed è nostra priorità usare tutti i mezzi per tenere insieme lo sviluppo della città con e per le cittadine e i cittadini e tutti coloro che scelgono Firenze. Prioritario è raccontare quanto fatto affinché i cittadini siano sempre più partecipi e coinvolti".
Biti ricorda come rispetto all'approvazione del Consiglio comunale del 2022 sia stato inserito "con la convenzione urbanistica il blocco per dieci anni ad affitti turistici brevi, in linea con la filosofia dell'amministrazione". L'assessora rivendica poi con il nuovo piano operativo, il blocco del turistico-ricettivo, degli studentati in area Unesco e la variante sugli affitti brevi, a cui si aggiunge, sottolinea, "la scelta innovativa e coraggiosa, per ogni intervento superiore ai 2.000 metri quadrati, a seconda del tipo di intervento, di destinare il 20% dell'area a residenze in affitto a canone calmierato. Mentre, laddove non ci sia demolizione e ricostruzione ma solo interventi conservativi, il 20% deve essere monetizzato, con le risorse a disposizione del Comune da destinare all'edilizia residenziale pubblica e all'edilizia sociale".
Per Biti "Firenze, come ogni cosa viva è cambiata, cambia e continuerà a farlo: questo cambiamento, fisiologico va accompagnato e guidato ed è nostra priorità usare tutti i mezzi per tenere insieme lo sviluppo della città con e per le cittadine e i cittadini e tutti coloro che scelgono Firenze. Prioritario è raccontare quanto fatto affinché i cittadini siano sempre più partecipi e coinvolti".
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