Polemiche a Firenze per un post sui social pubblicato da Alessandro Draghi, consigliere comunale di Fdi e vicepresidente dell'assemblea fiorentina, contro la neo vicepresidente della Regione Toscana Mia Diop. "Voti Giani, ma ti ritrovi la 'Mamdani' in sapor di cacciucco - ha scritto Draghi pubblicando una foto di Diop insieme alla segretaria del Pd Elly Schlein -. Ciao a tutti, sono Mia Bintou Diop, 23 anni, da ieri sono vicepresidente della Regione Toscana. Sono antirazzista, antisessista, antifascista, livornese, iscritta all'Arcigay, lavoro per il Pd e sono amica della Schlein. Ma ho anche dei difetti!".
"Un conto è l'agone politico fatto di toni aspri, un conto è una denigrazione tesa a scatenare una cloaca razzista e sessista nei confronti di Diop - risponde l'altro vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, Vincenzo Maria Pizzolo (Avs-Ecolò) -. Draghi rappresenta le istituzioni e rappresenta la città di Firenze. La critica e l'attacco politico è sempre permesso in un sistema democratico come il nostro. Ma è inaccettabile, dato il ruolo istituzionale che ricopre, scrivere un post asseritamente denigratorio nei confronti di Diop al fine di scatenare una serie di commenti di stampo razzista e sessista come quelli che si possono leggere nel post stesso".
"Ricordo a Draghi - aggiunge - che la campagna elettorale è terminata e lui ha il dovere di tenere un portamento istituzionale più consono rispetto al ruolo che ricopre, in particolare nei confronti delle altre istituzioni. A Diop, oltre l'augurio di un buon lavoro va la mia solidarietà per gli attacchi ricevuti".
"Un conto è l'agone politico fatto di toni aspri, un conto è una denigrazione tesa a scatenare una cloaca razzista e sessista nei confronti di Diop - risponde l'altro vicepresidente del Consiglio comunale di Firenze, Vincenzo Maria Pizzolo (Avs-Ecolò) -. Draghi rappresenta le istituzioni e rappresenta la città di Firenze. La critica e l'attacco politico è sempre permesso in un sistema democratico come il nostro. Ma è inaccettabile, dato il ruolo istituzionale che ricopre, scrivere un post asseritamente denigratorio nei confronti di Diop al fine di scatenare una serie di commenti di stampo razzista e sessista come quelli che si possono leggere nel post stesso".
"Ricordo a Draghi - aggiunge - che la campagna elettorale è terminata e lui ha il dovere di tenere un portamento istituzionale più consono rispetto al ruolo che ricopre, in particolare nei confronti delle altre istituzioni. A Diop, oltre l'augurio di un buon lavoro va la mia solidarietà per gli attacchi ricevuti".
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