Per Chiara La Porta, capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale la nuova giunta Giani "è debolissima, figlia di compromessi e formata sulla base delle esigenze di partiti e correnti della sinistra-centro anziché di quelle dei cittadini toscani. Il risultato è un governo regionale inadeguato alle sfide che ci si pongono davanti. Con il rischio concreto che a pagare le conseguenze sia la Toscana".
Dopo l'assegnazione delle deleghe, La Porta parla di "assessori dimezzati, un presidente rampante e vorace che tiene per sé molti poteri - o quantomeno ci prova -, deleghe inesistenti, ideologiche come quella al diritto alla felicità o alla pace' come se qualcuno volesse la guerra. E di fatto una continuità con la precedente giunta ridotta all'osso. Evidentemente il lavoro fatto nella scorsa legislatura non è stato poi così soddisfacente". Tra le conferme, sottolinea la capogruppo di FdI "spicca quella di Cristina Manetti", capo di gabinetto uscente, "di fatto assessore ombra nella scorsa legislatura, e che prende la corsia di accelerazione per conquistare anche la delega alla comunicazione".
La Porta si sofferma poi su Mia Diop e Simone Bezzini. "Se veramente la neo vicepresidente è stata scelta per competenze ed energia perché le sono state assegnate deleghe leggere, se non solo simboliche?". Per quanto riguarda invece il neo capogruppo del Pd, "delle due l'una: o non ha meritato la riconferma perché da assessore ha gestito male la sanità toscana, oppure la sua estromissione è figlia di scelte di partito, non dell'interesse della Toscana. In ogni caso, buon lavoro agli assessori. E buona fortuna alla Toscana, ne avrà bisogno".
Dopo l'assegnazione delle deleghe, La Porta parla di "assessori dimezzati, un presidente rampante e vorace che tiene per sé molti poteri - o quantomeno ci prova -, deleghe inesistenti, ideologiche come quella al diritto alla felicità o alla pace' come se qualcuno volesse la guerra. E di fatto una continuità con la precedente giunta ridotta all'osso. Evidentemente il lavoro fatto nella scorsa legislatura non è stato poi così soddisfacente". Tra le conferme, sottolinea la capogruppo di FdI "spicca quella di Cristina Manetti", capo di gabinetto uscente, "di fatto assessore ombra nella scorsa legislatura, e che prende la corsia di accelerazione per conquistare anche la delega alla comunicazione".
La Porta si sofferma poi su Mia Diop e Simone Bezzini. "Se veramente la neo vicepresidente è stata scelta per competenze ed energia perché le sono state assegnate deleghe leggere, se non solo simboliche?". Per quanto riguarda invece il neo capogruppo del Pd, "delle due l'una: o non ha meritato la riconferma perché da assessore ha gestito male la sanità toscana, oppure la sua estromissione è figlia di scelte di partito, non dell'interesse della Toscana. In ogni caso, buon lavoro agli assessori. E buona fortuna alla Toscana, ne avrà bisogno".
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