Consegnata la documentazione richiesta che dimostra la legittimità e la correttezza dell’iter seguito. Ma le polemiche sono destinate a durare

La riqualificazione dell’ex ospedale militare di San Gallo, finita nell’occhio del ciclone per l’impatto che avrà sia dal punto di vista sociale, con l’apertura di una sorta di “cittadella” del lusso nel pieno centro di Firenze, con alcuni appartamenti che, sembra, arriveranno a costare anche ventimila euro al metro quadro, sia urbanistico, con la costruzione di una torre da 23 metri visibile sia da via Cavour che da piazza della Libertà, sta alimentando una nuova vibrante polemica in città.

Tanto che, per scongiurare il rischio di nuovi ‘cubi neri’ la Soprintendenza ha chiesto delucidazioni e approfondimenti al Comune in merito all’iter burocratico e autorizzativo seguito.

E Palazzo Vecchio, scrive stamani La Nazione, avrebbe fornito tutta la documentazione richiesta dagli uffici di piazza Pitti, dimostrando la correttezza del procedimento, il rispetto delle prescrizioni paesaggistiche e, soprattutto, il coinvolgimento della stessa Soprintendenza nell’iter.

La questione, afferma il quotidiano, è probabilmente destinata a proseguire, viste anche le vibranti proteste che già ci sono state davanti al complesso – organizzate dal comitato Salviamo Firenze – e l’attenzione che sia la politica che l’opinione pubblica avranno su un altro intervento altamente impattante che arriva dopo le roventi polemiche per il recupero dell’ex Teatro Comunale e dell’ex Convitto della Calza.
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