Lorenzo Masi denuncia disagi per le case popolari e chiede maggiore tutela dei cittadini e controllo sui lavori del tunnel

"Ben nove mesi fa avevamo presentato una interrogazione per avere notizie sui danni causati alla case dei fiorentini, derivanti dal passaggio della maxi fresa che sta scavando il tunnel dell'Alta velocità nel sottosuolo di Firenze. Ci ricordiamo tutti del monitoraggio che lo stesso Comune ha effettuato sull'Arco di Lorena in piazza della Libertà. Ebbene, pochi giorni fa l'assessore Giorgio ha trovato il tempo di risponderci, ma non posso nascondere una profonda insoddisfazione per quanto espresso, sia nel merito che nel metodo. Ci troviamo davanti a una risposta che, più che tutelare i cittadini, sembra limitarsi a smistare responsabilità, quasi che il Comune non sia parte in causa nella tutela del proprio territorio e dei propri residenti". Così Lorenzo Masi, capogruppo M5s in Consiglio comunale.
 
"Si afferma che i cittadini non hanno segnalato danni al Comune, ma direttamente a Rfi - aggiunge in una nota -. Mi domando: è normale che un'Amministrazione comunale si accontenti di non sapere? È normale che si limiti a indicare un indirizzo email e qualche incontro senza assumere un ruolo attivo nel verificare, monitorare e pretendere risposte chiare e risarcimenti certi?".

Per Masi "la verità è che molti cittadini, soprattutto quelli delle case popolari in via Botticelli e via Giordano, vivono un disagio tangibile: fessurazioni, rigonfiamenti, infissi che non si chiudono più. E la risposta dell'Amministrazione si riduce a un elenco vago di danni 'superficiali', come se si trattasse di dettagli trascurabili. Ma per chi vive in quelle case, non è trascurabile affatto. Ancora più grave è il tema della sicurezza idraulica. L'area in cui si realizza la Stazione Av è riconosciuta come a rischio. Ma si parla di interventi futuri, 'prescritti' ma non ancora realizzati. Chi ci garantisce che questi lavori saranno sufficienti? Che non si metta a rischio un'intera zona urbana per l'ennesima grande opera calata dall'alto?". "Questa risposta - conclude -dimostra che serve un cambio di passo. Serve un Comune che tuteli i propri cittadini e che si faccia promotore di un'interlocuzione seria con Rfi e l'Osservatorio, organo che, peraltro, ha cessato la sua attività da oramai un anno". 
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies