“Il ‘no comment’ di Giani e Manetti sul ritiro della patente all’Assessore alla Felicità è un’offesa alle istituzioni e ai cittadini toscani. Far intervenire un’ambulanza senza motivo sottraendola a chi ne ha effettivo bisogno, sfruttare il proprio ruolo istituzionale per ottenere un colloquio in tempo reale col Prefetto su una multa e poi non degnarsi di dare una spiegazione del proprio comportamento non è solo molto grave, ma inaccettabile.”
Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, che aggiunge: “Se un cittadino comune avesse fatto lo stesso, nessuno lo avrebbe scortato in Prefettura e nessun presidente sarebbe corso in suo aiuto. Giani e Manetti devono dire la verità: cosa è successo quel giorno lungo la corsia di accelerazione dell’autostrada? Hanno abusato del proprio ruolo per tutelare interessi personali? Hanno utilizzato a pro domo loro il soccorso pubblico? Il silenzio non è un’opzione appannaggio di chi governa”.
Torselli conclude: “Se non hanno intenzione di chiarire, si dimettano oggi stesso. Lascino i ruoli pubblici e da privati cittadini potranno trincerarsi dietro tutti i ‘no comment’ che vorranno”.
Lo dichiara l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Francesco Torselli, che aggiunge: “Se un cittadino comune avesse fatto lo stesso, nessuno lo avrebbe scortato in Prefettura e nessun presidente sarebbe corso in suo aiuto. Giani e Manetti devono dire la verità: cosa è successo quel giorno lungo la corsia di accelerazione dell’autostrada? Hanno abusato del proprio ruolo per tutelare interessi personali? Hanno utilizzato a pro domo loro il soccorso pubblico? Il silenzio non è un’opzione appannaggio di chi governa”.
Torselli conclude: “Se non hanno intenzione di chiarire, si dimettano oggi stesso. Lascino i ruoli pubblici e da privati cittadini potranno trincerarsi dietro tutti i ‘no comment’ che vorranno”.
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