La capogruppo La Porta critica il governatore: “Non aumenta l’Irpef, ma la Toscana resta seconda in Italia per addizionale più alta e i conti della sanità non migliorano”

"Giani annuncia che non aumenterà tasse. Ma dimentica di ricordare che siamo la seconda regione in Italia per addizionale Irpef più alta". Così la capogruppo di Fratelli d'Italia in Consiglio regionale Chiara La Porta, commentando le anticipazioni sulla manovra di bilancio annunciata dal governatore. "Apprendiamo con sollievo che per l'anno prossimo i toscani non vedranno aumentata l'addizionale Irpef. E meno male, visto che aveva promesso che le avrebbe diminuite. Anche perché per due scaglioni su quattro la Toscana ha già di fatto toccato il massimo, collocandosi al secondo posto in Italia per le imposte regionali più alte", aggiunge l'ex deputata.

"Se la quasi totalità delle Regioni ha un'imposizione fiscale molto più bassa ciò evidentemente significa che abbassare le tasse si può fare, e invece il presidente Giani ricomincia con la stanca la litania sul payback, provando a scaricare le responsabilità sul governo. La verità è che in due anni sono riusciti nella straordinaria impresa di non ridurre lo squilibrio nei conti della sanità, tagliando sulle tante spese inutili, e allo stesso tempo non migliorando la qualità delle prestazioni sanitarie. Queste sono due delle direttrici che seguiremo nel lavoro sul prossimo bilancio".


La capogruppo di FdI annuncia che niente sarà votato a chiusa, "come fatto con le delibere sulle dotazioni di personale del Consiglio regionale che ci sono state presentate a 15 minuti dal voto. L'appello a non perdere tempo lo respingiamo al mittente: se a 50 giorni dalle elezioni non sono ancora partiti i lavori nelle commissioni, se i quattro consigli che si sono tenuti non hanno trattato temi rilevanti - fatta eccezione per la nostra interrogazione sul caso Manetti - e se avremo tempi ristrettissimi per analizzare il bilancio questo lo si deve ai litigi interni a una maggioranza che, come previsto, è un'accozzaglia elettorale più che una coalizione di governo. Giani e il campo largo toscano - conclude - non provino a scaricare su di noi la loro incapacità".
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