“Notizia del nuovo arresto suscita sgomento e profonda indignazione”

Un nuovo appello per la liberazione di Narges Mohammadi, attivista iraniana e Premio Nobel per la Pace nel 2023 è stato lanciato da Cristina Manetti, assessora a Cultura e pari opportunità della Regione Toscana e ideatrice de La Toscana delle Donne, il progetto regionale da anni schierato al fianco delle donne iraniane a sostegno dei diritti delle donne in tutto il mondo.
     
"La notizia del nuovo arresto dell'attivista iraniana e Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi suscita sgomento e profonda indignazione. Ancora una volta una delle voci più coraggiose e autorevoli nella difesa dei diritti umani in Iran viene messa a tacere con la forza, colpita per il solo fatto di non rinunciare alla libertà e alla verità - ha detto Manetti -. Narges Mohammadi è da sempre nei nostri cuori. Come Toscana delle Donne abbiamo più volte lanciato un appello per la sua liberazione, definendo inaccettabile qualsiasi forma di persecuzione, arresto o detenzione nei confronti di chi si batte pacificamente per i diritti umani. Ogni volta che una voce come la sua viene silenziata, a spegnersi è anche un pezzo della nostra stessa libertà. La difesa dei diritti non conosce frontiere e finché donne come Narges continueranno a pagare con la prigionia il loro coraggio, il nostro compito sarà quello di far sentire, con forza, anche la nostra voce".

"La Toscana - ha concluso - continuerà a essere dalla parte di chi resiste, di chi non si arrende alla violenza e all'oppressione. La libertà delle donne iraniane è anche una battaglia che ci riguarda da vicino. Per Narges Mohammadi, per tutte loro, non smetteremo di chiedere giustizia".
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