“Emendamenti chiedono tagli o indirizzano le risorse altrove dove ci sono più priorità”

"Il segnale politico" che vogliamo mandare "è questo: 'la democrazia non si può sbandierarla a parole e non esercitarla'. È democrazia dare la possibilità ai consiglieri d'opposizione che rappresentano il 41%" dei cittadini "di leggere bene il bilancio, vedere gli sprechi, costruire gli emendamenti, dare consigli, fare battaglia, perché non vorrei che si parlasse di democrazia senza garantire a chi ha perso le elezione e a chi rappresenta i cittadini di poter controllare bene, a fondo, il bilancio e tutte le magagne che ci possono essere". Lo ha detto Alessandro Tomasi (FdI), portavoce dell'opposizione, parlando a margine del Consiglio regionale che sta discutendo la manovra di bilancio regionale dei circa 300 atti collegati (tra emendamenti e odg) presentati dalle opposizioni.
     
"Quel denaro - ha aggiunto Tomasi parlando del bilancio - lo voglio dire ai cittadini, sono soldi loro. La mattina si va a lavorare, si apre il bandone, si paga le tasse per contribuire a far funzionare questa macchina ed è doveroso risparmiare ogni euro. Molti emendamenti hanno chiesto tagli, di indirizzare risorse altrove dove c'erano più priorità e quindi noi rispondiamo alle provocazioni con gli emendamenti che ripeto sono anche puntuali e importanti". Tomasi ha precisato che sono circa 60/70 gli atti collegati con interventi "puntuali" su temi come le risorse delle Asl, il reddito di inserimento lavorativo e la lotta agli sprechi.
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