Giani: 'Norma divisiva e penalizzante per l’Appennino, va rivista'

Sulla proposta di nuova classificazione dei Comuni montani "ribadiamo quello che abbiamo espresso fin da subito, siamo di fronte ad una riforma che rischia di essere altamente divisiva e penalizzante per l'Appennino in maniera inaccettabile. Per questo siamo concordi con la maggioranza delle Regioni nel chiedere una significativa revisione di una norma che individua dei parametri e li applica in maniera rigida e non corretta". Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

"Come Regione dobbiamo trovare nel Governo un alleato - aggiunge in una nota - contro lo spopolamento, per la prevenzione dal rischio idrogeologico e su tutte quelle tematiche che valorizzano la montagna. Purtroppo non pare che questo provvedimento vada in questa direzione ".

Alla riunione della commissione della montagna della Conferenza delle Regioni per la Toscana è intervenuto, su delega di Giani, il sottosegretario Bernard Dika: "La Regione Toscana perderebbe con l'applicazione di questa riforma ben 67 Comuni - sottolinea - che verrebbero declassati e questo è irricevibile, anche a fronte degli sforzi che la Regione mette in campo per valorizzare i piccoli comuni montani. Inoltre si rischia di creare una dicotomia inaccettabile e pericolosa tra Alpi e Appennini che divide il Paese, che crea cittadini di serie A e di serie B. Per questo abbiamo espresso la nostra netta contrarietà alla nuova classificazione così come è stata proposta".
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies