Se siamo tutti increduli di essere ultimi con un distacco così ampio, è perché questa Società ha investito molto nella Fiorentina, creando aspettative con una campagna acquisti dispendiosa. Tutti onestamente credevamo che la proprietà avesse finalmente puntato anche sui risultati sportivi, oltre che sugli investimenti immobiliari.
La questione dello stadio non aiuta, è umiliante quanto la classifica, e ho già espresso più volte il mio disappunto per lo scempio annunciato.
Ora non serve aspettare o invocare una nuova proprietà, né trovare i colpevoli. Evidentemente non era Pioli. Ora dobbiamo solo uscire da questa situazione in fretta, con umiltà e determinazione. Possiamo ancora riemergere, ma a mio modesto parere dobbiamo usare metodi non convenzionali, straordinari, e servono uomini di calcio che conoscano i giocatori e abbiano l’autorevolezza per imporre anche scelte drastiche o impopolari.
Servono convinzione e motivazioni per salvare la stagione, la Fiorentina e Firenze dall’umiliazione.
Quindi serve il “noi”, l’attaccamento alla maglia e non alla propria carriera.
Non servono solo fiato e piedi buoni, ci vogliono soprattutto testa e palle.
Chiarire bene ai giocatori che saranno legati all’insuccesso. Se si va in B, nessuno sarà ceduto. Altrimenti, a gennaio, mandare via chi è inadatto (o non compatibile con i compagni o con i nuovi obiettivi) o tenerlo in tribuna a far la muffa. Ora serve gente meno pettinata e più bavosa, e sperando di arrivare a gennaio con qualche speranza in più, prendere qualche guerriero abituato a battaglie nel fango.
La motivazione fa la differenza. Chi è venuto a Firenze a giocare sapeva bene che probabilmente non avrebbe vinto molto, ma che avrebbe dovuto dimostrare al nostro splendido pubblico di meritare la maglia viola.
e’ il momento di farlo.
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