In una lunga e corposa intervista rilasciata al Corriere Fiorentino, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha fatto il punto dei suoi obiettivi per l’anno prossimo, di fatto tracciando una netta linea di demarcazione fra il suo primo mandato, scaduto a ottobre, e il secondo, iniziato dopo la travolgente vittoria alle ultime elezioni regionali.
Ed è proprio dalla politica pura che parte Giani, rivendicando la vittoria e il grande lavoro di sintesi e compattamento delle varie, e diversificate, anime della coalizione che lo sostengono. E sui nuovi assessori il presidente annuncia già un rimpasto nel 2027, quando l’Italia andrà al voto e, presumibilmente, alcuni di loro si candideranno.
E sempre parlando di politica, Giani accoglie con favore il nuovo corso nel Pd, con la pacificazione delle varie anime del partito e il ricompattamento in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.
L’eterogeneità della coalizione non preoccupa il governatore neppure sul fronte delle grandi opere, fra le quali certamente quella che causa maggiori attriti è l’espansione dell’aeroporto di Peretola: i benefici, secondo Giani, sono incommensurabili, e la certezza è che, alla fine, verrà trovato un punto di sintesi che metta assieme tutte le istanze e le sensibilità politiche.
Ma ancora, sul fronte infrastrutturale, la nuova Darsena Europa a Livorno, il rilancio di Toscana Strade e della Fi-Pi-Li, il nuovo ponte sull’Arno Fra Signa e Lastra a Signa, e soprattutto il completamento della stazione Foster a Firenze e la nascita di un nuovo polo dell’Alta Velocità nel capoluogo toscano, un’opera attesa da tempo che permetterà di superare quell’effetto “collo di bottiglia” puntualmente alla ribalta ogni volta che ci sono problemi sulla linea.
Infine, la sanità. L’obiettivo del governatore, espresso più volte e confermato anche al quotidiano, è l’abbattimento delle liste d’attesa e l’apertura di decine di case di comunità in tutto il territorio regionale per potenziare la presenza e la capillarità dell’assistenza sanitaria pubblica sul territorio regionale.
E la Fiorentina. Con lo stadio Franchi ingessato per i lavori e la squadra in lotta per evitare una retrocessione traumatica, nell’anno del centenario, il presidente della Regione conferma l’importanza della vicinanza del tifo alla squadra e alla società, anche in un momento di forte contestazione come quello che la Fiorentina sta vivendo adesso.Condividi
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