Non tutte le disposizioni sono salve, ma l’impianto generale è confermato

Nel giro di poche settimane dalla pronuncia sull’impugnazione, da parte del Governo, del Testo Unico Regionale sul Turismo, la Corte Costituzionale si è espressa su un’altra legge della Regione Toscana, quella che disciplina l’accesso al suicidio medicalmente assistito.

Il verdetto, riporta stamani La Repubblica Firenze, è parzialmente favorevole alla regione, dato che la Consulta ha respinto il ricorso del Governo censurando, però, alcuni articoli della legge toscana, dichiarati incostituzionali perché di competenza dello Stato.

Nello specifico, la Corte ha dichiarato incostituzionali gli articoli 5 e 6 e il primo comma dell’articolo 7 in quanto prevedono limiti stringenti alle tempistiche, statuizione che secondo i giudici della Corte Costituzionale può essere effettuata solo dallo Stato, di modo da imporre una disciplina uniforme su tutto il territorio nazionale.

Tuttavia, a fronte delle censure disposte dalla Consulta, il centrosinistra toscano esulta per la “sopravvivenza” della legge all’impugnazione da parte del Governo, rivendicando il ruolo legislativo della Regione su un tema per il quale l’inerzia del Parlamento è stata aspramente criticata dagli enti locali.

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