'Bene i corsi di recupero degli atenei toscani, servono regole più eque per tutelare il diritto allo studio'

"La decisione degli Atenei toscani di attivare corsi di recupero per le studentesse e gli studenti è una scelta di buon senso, che corregge gli effetti delle indicazioni del Mur sul numero chiuso, poco attente alla realtà dei percorsi universitari". Ad affermarlo, in una nota, è l'assessora regionale ai Rapporti con Università e centri di ricerca, Cristina Manetti, sottolineando come "regole rigide e automatiche, rischino di mettere in difficoltà non solo gli studenti, ma anche le loro famiglie".

"E' evidente che il sistema del numero chiuso va rivisto - aggiunge l'assessora - perché così com'è penalizza il diritto allo studio e scarica sui giovani e sulle loro famiglie il peso di scelte sbagliate fatte dal Governo". Per questo, Manetti ritiene che sia "necessario aprire una riflessione seria e condivisa con le Università sulla riforma del numero chiuso, che tenga insieme qualità della formazione, sostenibilità del sistema universitario e tutela del diritto allo studio, mettendo al centro il futuro di migliaia di studenti".
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