"Se il governo, commissariando, vuol accorpare questi istituti per ridurre da un punto di vista ragionieristico il numero dei dirigenti scolastici, sinceramente prende una strada sbagliata". Lo ha affermato Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, a proposito della decisione di commissariare le Regioni Toscana, Umbria, Sardegna ed Emilia Romagna, nominando un commissario ad acta per procedere con gli accorpamenti degli istituti scolastici.
"La scuola deve essere un elemento centrale", ha detto Giani, a margine dell'apertura di Pitti Uomo, "e se c'è una diminuzione demografica, questo non deve portare a generare accorpamenti scolastici. Noi sappiamo che la scuola è centrale, che l'educazione è fondamentale per i nostri ragazzi, che l'autonomia dei singoli istituti è un bene da salvaguardare".
Per la sindaca di Firenze Sara Funaro "al di là del merito sul quale noi continueremo ad andare avanti perché riteniamo che le scelte che sono state fatte sono sbagliate e penalizzano il sistema scolastico", la scelta del commissariamento "dà un segnale bruttissimo del rapporto che ci deve essere tra le istituzioni". Nello specifico poi, secondo Funaro, "i numeri vanno guardati e vanno letti nel contesto territoriale, anche leggendo quella che è la storia di quei territori", e sia su Firenze che in Toscana "già negli anni sono stati fatti tantissimi accorpamenti".
"La scuola deve essere un elemento centrale", ha detto Giani, a margine dell'apertura di Pitti Uomo, "e se c'è una diminuzione demografica, questo non deve portare a generare accorpamenti scolastici. Noi sappiamo che la scuola è centrale, che l'educazione è fondamentale per i nostri ragazzi, che l'autonomia dei singoli istituti è un bene da salvaguardare".
Per la sindaca di Firenze Sara Funaro "al di là del merito sul quale noi continueremo ad andare avanti perché riteniamo che le scelte che sono state fatte sono sbagliate e penalizzano il sistema scolastico", la scelta del commissariamento "dà un segnale bruttissimo del rapporto che ci deve essere tra le istituzioni". Nello specifico poi, secondo Funaro, "i numeri vanno guardati e vanno letti nel contesto territoriale, anche leggendo quella che è la storia di quei territori", e sia su Firenze che in Toscana "già negli anni sono stati fatti tantissimi accorpamenti".
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