Il partito denuncia l’intimidazione e invita tutte le forze democratiche a condannare l’atto

"Da Empoli a Roma cacciamo il governo Meloni della guerra e della repressione" è la scritta affissa sulla saracinesca dell'ex sede di Fratelli d'Italia di Empoli, dismessa da alcune settimane. Lo striscione, accompagnata da falce e martello e stella a cinque punte, é firmata dai Carc, i Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo.

"Fratelli d'Italia Empoli condanna con fermezza questo gesto, estraneo a ogni forma di confronto democratico e riconducibile a una chiara intimidazione politica", riporta una nota FdI che annuncia di aver informato le forze dell'ordine.

L'episodio è uno strascico delle critiche al commento del coordinatore locale del partito, Isacco Cantini, che sui social aveva scritto 'Comunisti vi stermineremo' a proposito delle reazioni in Italia sulla cattura di Maduro da parte degli Stati Uniti. Cantini, che è disabile e che ha ricevuto una ondata di contro-commenti sui social, anche oltre la normale critica, si era scusato e ha dato le dimissioni da coordinatore dopo la presa di distanza del partito dalle sue parole.

Nei giorni scorsi erano apparsi già due striscioni sensibili a Empoli con le scritte 'Fascio attento, ancora fischia il vento' e 'Dottor Isacco e i suoi fratelli, game over'.

"Ribadiamo il nostro impegno nel rispetto delle istituzioni e della legalità, respingendo ogni tentativo di alimentare tensioni e odio sul territorio - conclude la nota di FdI Empoli - Auspichiamo che tutte le forze politiche che si riconoscono nei valori democratici condannino, con la stessa nettezza manifestata nei giorni scorsi, simili episodi".
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