Il governatore conferma l'obiettivo di ottenere una deroga

Il presidente della Toscana Eugenio Giani continuerà a rivolgersi al Governo e al Parlamento "per modificare le soglie di 500 nascite per gli ospedali e 1000 per le cliniche ospedaliero-universitarie, abbassandole rispettivamente a 400 e 800" rispetto a quanto richiesto per tenere aperti i cosiddetti 'punti nascita', i reparti di Maternità. Lo ha ribadito stamani all'ospedale Santa Maria della Gruccia di Montevarchi, uno di quelli in Toscana a rischio di chiusura del reparto.
     
"Nessun allarmismo e chiederemo la deroga, ma facciamo gioco di squadra per prevenire la chiusura dei punti nascita sotto soglia", ha detto Giani invitando i sindaci del Valdarno Aretino, preoccupati del futuro del reparto di ginecologia dell'ospedale di Montevarchi "dove il numero di parti è da alcuni anni al di sotto dei parametri fissati dal decreto Balduzzi".

      
"Il Santa Maria alla Gruccia ha un reparto di ginecologia di livello e professionisti di grande spessore", ha sottolineato il presidente durante l'incontro con i primi cittadini del territorio e la direzione sanitaria.

      
Giani ha ricordato che in Toscana sono sei gli ospedali al di sotto della soglia di 500 parti all'anno e ha confermato che la Regione resterà sempre al fianco dei territori, ma occorre evitare di ritrovarsi in una situazione simile a quanto sta avvenendo con gli accorpamenti scolastici rispetto ai quali il Ministero ha deciso di intervenire attraverso un commissario. "Al tempo stesso - ha concluso - è fondamentale impegnarsi per diffondere presso la cittadinanza un segnale di fiducia verso l'ospedale del proprio territorio: i cittadini usino le strutture ospedaliere a loro più vicine".
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