Conclusa l’edizione 2025 di Italian Lifestyle promossa da Fondazione CR Firenze: startup, grandi brand e ricerca insieme per rafforzare il Made in Italy

Firenze si conferma sempre più come capitale dell’innovazione applicata al Made in Italy. Si è conclusa la nuova edizione di Italian Lifestyle, il programma di open innovation promosso da Intesa Sanpaolo Innovation Center e Fondazione CR Firenze, realizzato in collaborazione con Nana Bianca e la Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università di Firenze. Un’iniziativa che ha l’obiettivo di sostenere la crescita delle imprese italiane e rafforzare la competitività dei settori chiave del territorio: turismo, moda e food.

Negli ultimi anni il programma ha dimostrato come l’innovazione possa diventare una leva concreta di sviluppo, mettendo le startup a confronto diretto con grandi gruppi industriali e brand internazionali, in un dialogo continuo tra industria, ricerca e nuove tecnologie. Un modello che trova proprio a Firenze il suo terreno ideale, grazie alla combinazione unica di manifattura, creatività e cultura d’impresa.


Dal pane invenduto che diventa birra, ai tessuti intelligenti che si trasformano in sensori, passando per la realtà aumentata senza visori e un “DNA invisibile” contro la contraffazione nel lusso: sono queste alcune delle soluzioni sviluppate dalle sei startup protagoniste dell’edizione 2025. Nelle precedenti tre edizioni, Italian Lifestyle ha sostenuto 18 startup italiane, che hanno raccolto oltre 7 milioni di euro, avviato più di 230 collaborazioni con aziende e creato oltre 140 posti di lavoro altamente qualificati.

Un ruolo centrale è stato svolto dai Corporate Partner – Alpitour World, Gucci, Colorobbia, Cisco, Sanpellegrino, Starhotels, affiancati quest’anno da Bauli, Terna e Iren – che hanno messo a disposizione competenze, know-how e visione industriale, contribuendo allo sviluppo di nuove soluzioni e servizi congiunti.

Le sei startup selezionate – Aloe, Knitronix, Why Only White, Biotitan, Biova ed Elementag – hanno partecipato a un percorso intensivo di 12 settimane e ricevuto un grant di 20 mila euro, messo a disposizione da Fondazione CR Firenze, grazie a una rete di supporto dedicata e coordinata da Nana Bianca.


Nel dettaglio:

Aloe (Milano) innova il modo in cui gli hotel vendono esperienze, con una web app integrabile nei sistemi alberghieri che permette agli ospiti di prenotare attività in tempo reale.

Knitronix (Firenze) trasforma i tessuti in sensori intelligenti grazie a una tecnologia brevettata applicabile dall’edilizia alla robotica avanzata.


Why Only White (Firenze) ha sviluppato una piattaforma di realtà aumentata phygital senza visori per la progettazione di prodotti nei settori moda, design e packaging.


Biotitan (Bergamo) realizza soluzioni nanotecnologiche per la pulizia e la manutenzione dei materiali, riducendo fino al 70% l’uso di sostanze chimiche.


Biova (Torino) combatte lo spreco alimentare trasformando eccedenze e scarti in nuovi prodotti food & beverage, collaborando con grandi marchi della distribuzione e dell’hospitality.


Elementag (Padova) ha sviluppato una tecnologia di “DNA inorganico” per garantire tracciabilità e autenticità dei prodotti, dal lusso all’automotive.


Il rinnovo dell’accordo tra i promotori conferma la volontà di fare di Firenze un laboratorio permanente, in cui innovazione, manifattura e ricerca si incontrano per rafforzare la competitività del Made in Italy sui mercati internazionali.


«Italian Lifestyle rappresenta uno strumento concreto per valorizzare le risorse a supporto dell’innovazione e della crescita sostenibile del sistema economico locale e nazionale», ha dichiarato Viviana Bacigalupo, Direttrice Generale di Intesa Sanpaolo Innovation Center.


Sulla stessa linea Gabriele Gori, Direttore Generale di Fondazione CR Firenze: «Con questo nuovo batch abbiamo fatto un ulteriore passo avanti in termini di qualità delle startup e delle collaborazioni con le corporate, rafforzando il trasferimento tecnologico e la creatività per cui il nostro territorio è conosciuto nel mondo».


Per Alessandro Sordi, CEO e co-founder di Nana Bianca, «Firenze è il luogo in cui i giovani talenti costruiscono il futuro dell’industria italiana, rendendo intelligenti prodotti e fabbriche grazie alla trasformazione digitale e all’intelligenza artificiale».


Un percorso che, come sottolineato anche dalla Fondazione per la Ricerca e l’Innovazione dell’Università di Firenze, segna un ulteriore passo avanti nel supporto ai giovani imprenditori e nel rafforzamento del tessuto industriale locale, confermando Firenze come cuore pulsante dell’innovazione Made in Italy.


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