Il deputato e coordinatore regionale toscano di Fratelli d’Italia, Francesco Michelotti, accusa la Regione Toscana di “incapacità gestionale” dopo il report della Ragioneria generale dello Stato sul monitoraggio della spesa sanitaria. “Il disavanzo nella spesa sanitaria della Toscana aumentato di quasi 172 milioni di euro in due anni è la conferma non solo di una gestione incapace dei denari pubblici da parte della Regione ma, anche e soprattutto, delle fandonie che il presidente Eugenio Giani ha perseverato a propinare ai toscani per motivare, su tutto, l’aumento dell’Irpef”, scrive Michelotti in una nota.
Secondo il deputato, nonostante gli investimenti del governo nazionale in sanità, “i cittadini subiscono il paradosso del doverci rimettere di tasca propria” a causa dell’aumento dell’Irpef deciso dalla Regione. Michelotti critica anche l’atteggiamento di Giani, che avrebbe attribuito al governo la responsabilità del payback sanitario, “penalizzando” così i cittadini.
Il deputato sostiene che il report della Ragioneria “sbugiarda la narrazione e i ricatti” dell’esecutivo regionale e appoggia l’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Chiara La Porta. “I toscani non devono più rimetterci a causa della maldestra amministrazione del loro denaro”, conclude Michelotti.
Secondo il deputato, nonostante gli investimenti del governo nazionale in sanità, “i cittadini subiscono il paradosso del doverci rimettere di tasca propria” a causa dell’aumento dell’Irpef deciso dalla Regione. Michelotti critica anche l’atteggiamento di Giani, che avrebbe attribuito al governo la responsabilità del payback sanitario, “penalizzando” così i cittadini.
Il deputato sostiene che il report della Ragioneria “sbugiarda la narrazione e i ricatti” dell’esecutivo regionale e appoggia l’interrogazione presentata dalla capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Chiara La Porta. “I toscani non devono più rimetterci a causa della maldestra amministrazione del loro denaro”, conclude Michelotti.
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